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“Io rispetto il ciclista”,
la campagna di sensibilizzazione
con cartelli ad hoc

ANCONA – Saranno sette le vie in cui verrà istallata la segnaletica verticale, comprese la strada per Portonovo e via Flaminia
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Arriva “Io rispetto il ciclista”, la campagna nazionale per sensibilizzare gli automobilisti a guidare con prudenza. Ancona è infatti tra i 250 Comuni ad aderire all’iniziativa, che prevede l’installazione di cartellonistica ad hoc. La segnaletica ha fatto la sua comparsa in via Flaminia direzione Ancona dopo la rotatoria di Collemarino; via Flaminia direzione Falconara dopo la stazione ferroviaria di Torrette; via Grotte direzione Torrette, dopo la rotatoria di Posatora; via Grotte direzione Ancona dopo svincolo per l’ospedale; Portonovo dopo la rotatoria; via del Conero direzione Ancona e via del Conero direzione Portonovo. «Un numero sempre maggiore di cittadini si sposta con la bicicletta per andare al lavoro e per altre esigenze,oltre che per fare movimento e attività sportiva- sottolinea l’assessore all’Ambiente Michele Polenta. L’incremento dell’utilizzo della bicicletta e della mobilità sostenibile costituisce un processo irreversibile a livello globale sul quale l’Amministrazione comunale è impegnata da anni». «Non va dimenticato che, come i pedoni, i ciclisti sono utenti fragili – aggiunge la comandante della polizia locale, Liliana Rovald –: questa campagna è mirata a sensibilizzare i conducenti dei veicoli affinché siano consapevoli della pluralità di tipologie di utenti sulle strade e prestino particolare attenzione , così da ridurre sempre di più l’elevato numero di incidenti che le statistiche nazionali evidenziano». In attesa dell’approvazione della proposta di legge sulla distanza minima di sorpasso -una misura già adottata da pressoché tutti gli stati europei- con la campagna “Io rispetto il ciclista” si vuole migliorare la sicurezza e il livello di convivenza tra i diversi utenti della strada, facendo leva sull’effetto informativo e culturale e di sensibilizzazione che i cartelli producono sui conducenti dei veicoli, «fermo restando- conclude Rovaldi- che anche i ciclisti devono rispettare le norme del codice della strada».

(m.m.)

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