Perde la testa per una coetanea:
ammonito stalker 75enne

ANCONA - L'anziano si faceva trovare sotto casa della donna o alla fermata dell'autobus dove era solita salire fino a quando la vittima non ha deciso di rivolgersi alla polizia

La questura di Ancona (Archivio)

Organizzava la propria giornata in base ai movimenti della donna con la quale voleva iniziare una relazione. Di lui però, un 75enne italiano, lei non voleva saperne nulla.
L’uomo, che aveva perso la testa per una 71enne, aveva iniziato a importunarla facendosi trovare vicino all’abitazione e alla fermata dell’autobus che era solita prendere per spostarsi. Tutto ciò, per riuscire ad avere un approccio nei suoi confronti.
Quando poi la incontrava, il 75enne le faceva subito degli apprezzamenti sull’abbigliamento e lei si vedeva costretta a cambiare continuamente le sue abitudini, pur di non incontrare l’anziano stalker che le metteva ansia e agitazione.
I continui comportamenti avevano poi provocato nella 71enne una serie di paure e timori al punto da trovarsi costretta a rivolgersi alla questura.
L’intervento del questore Cesare Capocasa aveva comportato un’istanza di ammonimento che però non era stata sufficiente a fermare lo stalker il quale anzi, ogni volta che la vedeva, oltre al solito comportamento aggiungeva dei gestacci.
Attraverso la Divisione Anticrimine, il questore ha dunque emesso a carico dell’anziano il provvedimento formale di ammonimento, intimandogli di astenersi da qualunque forma di interferenza nella vita della vittima per non incorrere poi in una denuncia con l’accusa di atti persecutori.
«Alle donne va riconosciuto rispetto sempre – ha commentato Capocasa -, anche di fronte ad un diniego ad iniziare una relazione affettiva. Non vi sono giustificazioni ad ingerirsi nella vita altrui, a limitare la libertà di alcun individuo, fosse anche perché nei suoi confronti si provano sentimenti. Come recita la campagna permanente della Polizia di Stato: “questo non è amore”».

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