Stalking, il sindaco indagato:
«Non mi dimetto»

CHIARAVALLE - Non fa un passo indietro il primo cittadino Damiano Costantini, denunciato per atti persecutori da una dipendente comunale con cui aveva avuto una relazione. «Ho chiesto alla giunta e ai consiglieri un atto di responsabilità negli interessi dei cittadini: terminare il programma di mandato»

Il sindaco Damiano Costantini

 

«Non mi dimetto. Ho chiesto alla giunta e ai consiglieri un atto di responsabilità negli interessi dei cittadini: terminare il programma di mandato». Così il sindaco di Chiaravalle Damiano Costantini rompe il silenzio dopo l’inchiesta per stalking che lo ha travolto. Da fine novembre, sul primo cittadino pende la misura cautelare del divieto di avvicinamento a una dipendente comunale, con cui aveva stretto una relazione d’amore. Più volte, dopo l’esplosione dell’indagine, la minoranza ha chiesto a Costantini un passo indietro. Il mio primo messaggio al pubblico – ha fatto sapere tramite una nota stampa – è teso a far chiarezza su alcune accuse mosse agli assessori e consiglieri di maggioranza dalle forze politiche di opposizione in modo strumentale per scopi elettorali, compresa l’accusa di un loro presunto atteggiamento di silenziosa connivenza nei miei confronti. Questi ultimi sono sempre risultati estranei su come è sorta e sviluppata la mia vicenda personale. Anche dopo la notifica del provvedimento temporaneo a mio carico, ho scelto di concerto con il mio avvocato di ottemperare all’obbligo di riservatezza sulle indagini, anche difensive, ancora in corso e pertanto di non informare neppure il gruppo di maggioranza Chiaravalle Domani. Sottolineo che tutti i componenti sono rimasti totalmente ignari rispetto alla questione personale che mi vede coinvolto. Proprio per la tematica su cui verte l’ accusa che mi viene rivolta, ho invitato il gruppo di maggioranza a continuare a progettare con ancora più forza le iniziative contro la violenza di genere in cui l’amministrazione si impegna da anni. Gli assessori e i consiglieri di maggioranza non hanno mai
abdicato, e mai lo dovranno fare, ai loro valori e ai loro principi in materia».

«Di fronte alla richiesta di dimissioni mossa dalle forze politiche di opposizione alla mia persona e all’intera maggioranza, ho chiesto alla giunta e ai consiglieri un atto di responsabilità negli interessi dei cittadini: terminare il programma di mandato, evitando che una sola questione personale – peraltro da affrontare nelle sedi appropriate – cancelli tutto ciò che di importante è stato finora realizzato a Chiaravalle e soprattutto impedisca di portare a termine e finanziare i numerosi progetti in essere, ad alcuni dei quali (lavori pubblici), insieme all’Assessore, voglio dedicarmi fortemente in questo ultimo scorcio di mandato per non perdere i finanziamenti banditi dallo Stato. Dobbiamo questa prosecuzione non solo ai tantissimi elettori che ci hanno scelto nel 2018, ma a tutti i chiaravallesi che in questi anni hanno visto la radicale trasformazione della città e hanno anche ottenuto soluzioni ai loro singoli problemi grazie ad un nuovo modo di dialogare e cooperare per il bene comune».

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