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Castelfidardo, le richieste all’Asur:
«Medico sportivo, mammografo
e impianto di climatizzazione»

SANITA' - Le necessità sono state ribadite dal sindaco Roberto Ascani nel corso dell’ultima assemblea dei primi cittadini di Area Vasta 2
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Il sindaco Ascani

 

Climatizzazione per l’RSA, mammografo e medico sportivo. Sono queste le queste le principali richieste che il sindaco Ascani e l’assessore Marconi hanno avanzato alla dirigenza sanitaria marchigiana, in occasione dell’ultima assemblea dei sindaci di Area Vasta 2 al fine di garantire adeguati livelli di assistenza sanitaria ai fidardensi.  

Nella struttura sanitaria cittadina “Casa della salute” che conta 40 posti letto tra RSA e Country Hospital, una Radiologia, un punto prelievi e un Poliambulatorio di Medicina Specialistica si ritiene indispensabile e improcrastinabile aggiornare servizi e strumentazione.

I reparti di degenza occupati da persone anziane e fragili con patologie croniche sono ancora sprovvisti di un impianto di climatizzazione. In estate si raggiungono temperature non sopportabili e questo non è più accettabile. Tale richiesta è stata peraltro anche accolta positivamente dall’assessore Regionale alla Sanità Filippo Saltamartini.

Si propone inoltre l’acquisto di un mammografo da installare negli stessi locali già idonei alla radioprotezione, quindi senza costi aggiuntivi, dove si trovava un altro mammografo fuori uso nel 2019. La mammografia di screening fa parte dei Lea e tale apparecchiatura diventerebbe utilissima per la campagna di prevenzione “Screening Mammario” dove tutte le donne tra i 50 e 69 anni del territorio a sud di Ancona (Camerano, Numana, Sirolo, Osimo, Loreto, Castelfidardo, Recanati, Porto Recanati) potrebbero usufruirne riducendo le lunghissime attese presso altre strutture molto più lontane.

Inoltre, per quanto riguarda la medicina specialistica manca la figura del medico sportivo; vista l’assenza anche nella vicina Loreto, riteniamo sia diventata una vera e propria necessità.

Sarebbe anche necessario dotare l’ospedale di una linea Wi-Fi particolarmente utile in questo ultimo periodo per le videochiamate tra i familiari e i pazienti.

«Crediamo sia arrivato il momento, da parte della sanità regionale, di dimostrare quanto siano importanti strutture come la Casa della salute, che non possono essere abbandonate al continuo impoverimento», concludono gli amministratori fidardensi.

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