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Ubriaco, a Falconara scatta
il secondo daspo urbano

LA POLIZIA locale ha accompagnato a casa il 25enne, sanzionandolo con 400 euro ed emettendo il provvedimento di allontanamento dal centro per 48 ore
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Il caso di un 25enne ubriaco, tanto da essere incapace di badare a se stesso, fa scattare il secondo Daspo urbano della polizia locale di Falconara, che ha intensificato i controlli sui locali del centro. L’obiettivo degli agenti è quello di contrastare la vendita di alcolici a persone già in stato di evidente ubriachezza. L’ultima operazione del Comando falconarese risale al pomeriggio di sabato scorso, 19 febbraio, quando in piazza Mazzini la pattuglia che presidia il centro città è incappata in un 25enne italiano completamente ubriaco. Il giovane si reggeva in piedi a stento e gli agenti, viste le sue condizioni, hanno deciso di riaccompagnarlo a casa.

Oltre ad assistere il 25enne, dato il suo stato di estrema vulnerabilità, gli agenti hanno dovuto anche sanzionarlo, in base a quanto previsto dal regolamento di polizia urbana approvato nell’autunno 2020. Nei confronti del giovane è quindi scattato un Daspo urbano, che vieta di frequentare la zona del centro città per 48 ore. Il ragazzo dovrà inoltre pagare una sanzione di 400 euro. Si tratta del secondo provvedimento adottato dalla polizia locale nel solo mese di febbraio, dopo quello del 5 febbraio scorso nei confronti di un 50enne, sempre ubriaco, sorpreso a urinare in una fioriera del centro.

La somministrazione di alcolici a persone in evidente stato di ubriachezza è punita dall’articolo 691 del codice penale, che prevede l’arresto da tre mesi a un anno e, nel caso degli esercenti, può comportare anche la sospensione dell’esercizio. «Il capillare controllo del territorio continua – commenta l’assessore alla Polizia locale Raimondo Baia –. L’impegno di tanti agenti, che rappresenta una risposta alla richiesta di sicurezza di tanti cittadini, sta restituendo decoro e decenza alla città. Gli eccessi continueranno a non essere più tollerati e saranno repressi secondo strumenti e norme di legge. Il mio plauso, come sempre, agli agenti che si distinguono ancora una volta nell’espletamento del loro lavoro».

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