«Sull’incendio in raffineria
la comunicazione è stata tempestiva»

Foto d’archivio
«Api raffineria di Ancona tiene a precisare di aver tempestivamente informato – come da puntuale osservanza della procedura – tutti gli enti interessati, nel rispetto dell’esigenza primaria di intervenire immediatamente per fronteggiare e gestire l’evento, come avvenuto con pieno successo». Così lo stabilimento risponde alle dichiarazioni del sindaco di Falconara Stefania Signorini, che ha lamentato una mancanza di tempestività nella comunicazione del rogo scoppiato ieri mattina, attorno a mezzogiorno, nell’area del cracking termico.
«Dopo la segnalazione interna dell’allarme avvenuta alle 12 – ha ribadito in una nota la raffineria – e l’attivazione della squadra interna di primo intervento, in ossequio alla procedura è stata data comunicazione agli enti esterni con telefonate debitamente annotate: Vigili del Fuoco, Arpam, 118, Prefettura, Regione, Asur, Aeroporto e Stazione Ferroviaria di Falconara, Guardia di Finanza, Delegazione di Spiaggia, Capitaneria di Porto e Comune. Quest’ultimo, contattato su tre numeri, non ha inizialmente fornito risposta ed è stato richiamato successivamente. Il sindaco Signorini, che aveva chiamato alle 12.01, evidentemente allertata dalla vista del fumo, è stata contattata immediatamente alle ore 12.02, a meno di 120 secondi dalla segnalazione interna dell’allarme. Tutte le informazioni sull’accaduto le sono state successivamente fornite in tempo reale con ulteriori successive telefonate, anch’esse debitamente annotate, alle 12.16, 12.31 e 12.32, in contemporanea dunque con il pronto intervento che ha consentito la rapida risoluzione dell’emergenza.
È necessario sottolineare che la gestione in sicurezza di eventi come quello di ieri si basa sulla meticolosa attuazione di procedure di intervento. Su di esse i nostri tecnici e operai si esercitano continuamente, e ieri la loro corretta esecuzione ne ha mostrato l’efficacia garantendo la tutela delle persone, come riconosciuto da tutti gli enti intervenuti, e come emerso anche nella riunione di ieri in Prefettura, che ha permesso di fare il punto sull’andamento dei fatti sopra descritti alla presenza anche del sindaco. Appare pertanto sorprendente il riferimento a ritardi e mancanze, che non trovano riscontro nell’andamento della complessa giornata di ieri».
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