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L’Asp Ambito 9 prepara
l’accoglienza per le famiglie ucraine

JESI - L’Azienda Servizi alla Persona ha festeggiato il suo decimo compleanno nella sala intitolata a Riccardo Borini e ha annunciato di essere pronta a lavorare a un progetto simile all'ex Sprar
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Dieci anni a servizio dei più deboli, “dieci anni sempre di corsa” come li ha definiti il direttore Franco Pesaresi che in questo arco di tempo è stato il punto di riferimento operativo. L’Azienda Servizi alla Persona ha festeggiato il suo decimo compleanno, chiamando con sé tutti i presidenti che l’hanno guidata (presenti Bruna Aguzzi, Paolo Cingolani e l’attuale Matteo Marasca, giustificata l’assenza di Paola Lenti e Sergio Mosconi) e il personale che oggi ne fa parte. Nella sala intitolata a Riccardo Borini, colui che aveva avviato questo percorso, sono tanti i numeri e forti le emozioni a ricordare questo decennio.

Era il 7 marzo 2012 quando l’Asp Ambito 9 prendeva ufficialmente le mosse, nella consapevolezza dell’importanza di fare rete, ma nel rispetto dell’identità dei 21 Comuni oggi coinvolti. «Da allora – ha ricordato Pesaresi, come si legge in un comunicato ufficiale – è stata una crescita costante: nelle risorse passate dai 7,8 milioni del 2012 ai 26,5 di quest’anno, nei servizi ampliati nel numero e nella platea dei beneficiari oggi arrivata a 7 mila utenti, nel personale con 69 dipendenti e quasi 600 occupati tra le cooperative coinvolte. Correre – ha aggiunto – è molto faticoso, ma stimolante ed oggi l’Asp 9 è oggettivamente il soggetto pubblico più importante nel sociale delle Marche per dimensioni e qualità dei servizi. Caratteristica questa che riempie di gratificazione tutti gli operatori. Quattro le armi vincenti: la gestione associata dei Comuni con una visione illuminata degli amministratori, la responsabilizzazione degli operatori, il lavoro di squadra, il senso di attaccamento».

Concetti ripresi dal presidente Matteo Marasca.«Ho assunto la guida nel periodo peggiore, quello legato alla pandemia, – spiega Marasca – che ha visto l’Asp compiere sforzi straordinari. Sforzi che continuano anche oggi, con la guerra e con il proposito dell’accoglienza di cittadini dell’Ucraina simile a quella del progetto ex Sprar che ci vede titolari del progetto più grande in Italia per Comuni coinvolti e terzo per numero di beneficiari. Ma abbiamo basi solide e professionalità di altissimo livello per far fronte anche a questa emergenza». I complimenti del sindaco Massimo Bacci e dell’assessore alla sanità Marialuisa Quaglieri, oltre a quelli del presidente dell’assemblea dei soci Sandro Barcaglioni.«Risultati straordinari – ha evidenziato Bacci – con indirizzo politico chiaro e personale che ha potuto dar corso a tale indirizzo nella piena autonomia, senza pressioni, dando il meglio di sé. Non ne avevo dubbi tenuto conto delle qualità del direttore e del fatto che ho sempre ritenuto le donne avere una marcia in più anche nel lavoro e qui all’Asp è un coro quasi tutto al femminile».



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