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Contachilometri manomesso
per vendere auto:
cinque condanne

ANCONA - Venticinque anni e cinque mesi di reclusione la pena complessiva inflitta a un gruppetto di romeni che, tra il 2018 e il 2019, avrebbe trattato in maniera fraudolenta la compravendita di decine e decine di auto
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Foto d’archivio

 

Contachilometri taroccato per indurre in errore i clienti decisi ad acquistare le auto: cinque condanne inflitte dal tribunale di Ancona. E’ di 25 anni e 5 mesi di reclusione la pena stabilita complessivamente nei confronti di un gruppetto di romeni, attivo tra il 2018 e il 2019 ad Ancona con due autosaloni, aperti nella zona della Baraccola. Nello specifico, le condanne sono andate da un minimo di 3 anni 7 mesi a un massimo di 5 anni e 3 mesi.  Le accuse cardine erano associazione a delinquere e vari episodi di truffe. Per alcuni capi d’imputazione è arrivata l’assoluzione.  Decine le vittime, provenienti da tutta Italia e indotte ad acquistare i mezzi dopo aver visto annunci online appetibili, con prezzi inferiori rispetto al  valore di mercato delle vetture. Ma, stando alla procura, c’era il trucco: i chilometri scalati. A volte, ne venivano tolti anche 100mila. All’epoca delle indagini, coordinate dal pm Daniele Paci e portate avanti sul campo dai carabinieri della stazione delle Brecce Bianche, i cinque romeni erano stati arrestati: prima erano stati ammanettati due componenti, poi gli altri tre.

Stando a quanto rilevato, il gruppo, con sede operativa ad Ancona (avevano due filiali per accogliere i clienti), pubblicizzavano la loro attività sui principali motori di ricerca, attirando persone da ogni parte di Italia. I carabinieri sono riusciti ad analizzare decine e decine di vendite di autoveicoli risultate anomale poiché, dalla verifica effettuata, le stesse presentavano notevole alterazione del contachilometri, arrivando – in moltissimi casi – a riduzioni di oltre 200mila chilometri, ovvero fino al triplo delle misurazioni originali. In questo modo veri e propri “bidoni” – pericolosi per l’incolumità dei passeggeri e della stessa circolazione stradale – sarebbero stati trasformati in auto dall’apparente motore immacolato. Dalle testimonianze rese in aula è emerso come alcuni neo proprietari, accortisi  dei vari problemi delle auto appena acquistate, siano poi stati costretti a ricorrere al meccanico per poter riparare i guasti, sborsando migliaia di euro.

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