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Trovato con la cocaina, al giudice:
«Volevo festeggiare
la fine del Ramadan»

CASTELFIDARDO - Arrestato sulla Recanatese un tunisino di 34 anni, in possesso di 22 grammi di polvere bianca. Ha gettato l'involucro dal finestrino dell'auto, ma è stato recuperato dai carabinieri. Nel corso della direttissima, ha spiegato l'impiego dello stupefacente: sarebbe stato diviso con i suoi amici
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Foto d’archivio

 

Arrestato con la cocaina, finisce davanti al giudice: «Non sono uno spacciatore, la droga era per la fine del Ramadan». Questa la spiegazione data in aula questa mattina da un 34enne di origine tunisina, ammanettato ieri sera dai carabinieri a Castelfidardo, mentre procedeva sulla Recanatese a bordo di un’auto dove, oltre a lui, c’erano un altro passeggero e il conducente. Sotto sequestro sono finiti 22 grammi di cocaina, contenuti tutti all’interno di uno stesso involucro. Il giudice ha convalidato l’arresto e liberato il 34enne, rinviando il processo al 24 giugno. Era difeso dall’avvocato Fabrizio Menghini. Stando a quanto emerso, l’auto su cui viaggiava il tunisino è stata bloccata da un posto di controllo dei carabinieri. Appena fermatasi, la vettura è subito ripartita per eludere il controllo. Ha fatto pochi metri e poi ha arrestato la sua corsa. Nel frattempo, però, il 34enne avrebbe tirato giù il finestrino e gettato un involucro, poi recuperato dai carabinieri. All’interno c’erano 22 grammi di cocaina. Le perquisizioni personali e veicolari hanno dato esito negativo. A casa del 34enne, percettore del Reddito di cittadinanza, sono stati trovati cinque grammi di hashish. In considerazione della droga trovata, è scattato l’arresto, poi validato questa mattina in tribunale. Davanti al giudice la motivazione del possesso della cocaina: sarebbe stata da condividere, dopo la fine del digiuno imposto dal Ramadan.

(Redazione CA)

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