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Manca il cartello con l’orario d’apertura,
multato il bar Diana:
«Pagherò ma manca il buon senso»

ANCONA - Sanzione da oltre 600 euro per l'attività lungo il viale della Vittoria. La polizia locale ha contestato anche la mancata affissione dei prezzi per il consumo dei prodotti al bandone. Il titolare Luigi De Matteis: «Ho sempre rispettato le regole, questa volta ho sbagliato. Ma prima della notifica della multa non c'è stato neanche un ammonimento verbale, un avviso per dirmi di sopperire alle mancanze del locale. In un contesto così difficile che sta vivendo il commercio, ho visto la sanzione come una sorta di accanimento»
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Da sin: De Matteis e Catalani

 

Multato il bar Diana, lungo il viale della Vittoria: mancava l’esposizione del cartello con gli orari di chiusura e apertura e del listino prezzi per consumare al banco. Le sanzioni sono state notificate dopo un controllo avvenuto nei giorni scorsi per mano degli agenti della polizia locale. Se pagate entro 60 giorni, le multe avranno un costo complessivo di 656 euro (328 euro ognuna). Non proprio poco per un settore, quello di bar e ristoranti, già fortemente colpito dalla pandemia e, ora, dai rincari su bollette e costo materie prime. Il titolare del bar, Luigi De Matteis, pur riconoscendo l’errore, ha sollecitato l’avvocato Matteo Catalani per ravvisare eventuali errori negli aspetti formali delle due sanzioni. Se non dovessero sorgere opposizioni, le multe verranno pagate.

«Ho sbagliato e lo riconosco – ha detto il titolare del bar -. La mia è stata una disattenzione. Però contesto la mancanza di buon senso da parte dei sanzionatori: prima della notifica della multa non c’è stato neanche un ammonimento verbale, un avviso per dirmi di sopperire alle mancanze del locale. In un momento difficile come questo, vedersi fare la multa per una cosa del genere è davvero disarmante». Il bar Diana, come gli altri locali del settore, sta uscendo da due anni di pandemia e difficoltà, fatte di continue chiusure e aperture per via delle restrizioni: «Ci sono appesi ovunque i cartelli anti Covid, sul distanziamento, sull’esibizione del Green Pass, sulla mascherina, e a terra abbiamo anche i ‘bolloni’ per ottenere la distanza di un metro tra i clienti. Insomma, abbiamo sempre rispettato le regole e apposto tutti i cartelli che ci venivano chiesti». E ancora: «Essendo nel torto pagherò la multa, però, una maggiore comprensione forse sarebbe servita».

(fe.ser)

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