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Porto, traffico merci in aumento:
+21,7% rispetto al 2021

ANCONA - Il dato fa riferimento al primo trimestre dell'anno. Capitolo passeggeri: crescita del 24% rispetto al 2021, ma valore ancora inferiore al periodo pre Covid
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Una veduta del porto di Ancona (foto d’archivio)

 

Sono più che positivi i dati del traffico merci del porto di Ancona nel primo trimestre 2022. Secondo le elaborazioni dell’Ufficio Statistiche dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale, lo scalo registra una crescita costante, a doppia cifra rispetto al primo trimestre 2019: +12%. 

Il traffico merci complessivo del porto di Ancona tocca, nel primo trimestre 2022, le 2,71 milioni di tonnellate, con una crescita del +21,7% sul primo trimestre del 2021 quando le merci movimentate furono 2,23 milioni di tonnellate.

Nello scalo dorico è positivo l’andamento di ogni tipologia di merce. Ammontano a 869.187 le tonnellate di prodotti petroliferi movimentati dalla raffineria di Falconara Marittima (+25,6%). Le merci solide rinfuse crescono del +134,3% passando da 65.041 a 152.367 tonnellate con un aumento legato, in particolare, alla movimentazione di prodotti cerealicoli e di metalli, destinati quest’ultimi alla manifattura delle Marche e del centro Italia.

Positivo anche il traffico container pari a 42.107 Teus (+19,7%) nei primi tre mesi dell’anno. Le merci trasportate nei Tir toccano 1,38 milioni di tonnellate, con una crescita del +14,3% confermando il ruolo del porto di Ancona nelle Autostrade del mare, grazie al potenziamento delle linee per i porti greci di Patrasso e Igoumenitsa e al buon andamento del traffico merci sulla linea per l’Albania.

Il traffico passeggeri dello scalo, nel confronto fra il primo trimestre 2021-2022, cresce del 24% arrivando a 76.659 persone imbarcate e sbarcate. Valore che rimane tuttavia inferiore al primo trimestre 2019 quando i passeggeri furono 96.800. È questo l’unico comparto dei traffici in cui gli effetti dell’emergenza sanitaria non sono stati ancora completamente assorbiti.

«L’andamento dei dati dei principali porti di Marche e Abruzzo è testimone della positiva ricaduta economica e sociale dovuta al ruolo di questi scali, fondamentali per le città portuali di riferimento e per le comunità dei territori – afferma Vincenzo Garofalo, presidente dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale –. Come sistema portuale abbiamo il preciso compito di essere a fianco di questo dinamismo e dell’impegno costante del cluster marittimo per un miglioramento continuo».

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