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Nuovi atti vandalici al Tiffany Cafè,
la proprietaria esasperata:
«Ho sporto denuncia dai Carabinieri»

CASTELFIDARDO - L'anno scorso erano state danneggiate a più riprese le sedie e incendiati gli ombrelloni all'esterno del locale. Stamattina Erica Rossetti ha deciso di dichiarare guerra alla mala-movida. «Sono stanca di registrare questa mancanza di educazione e di rispetto verso chi lavora. E' una questione di principio, prima ancora che economica»
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Cartacce e rifiuti abbandonati tra i tavoli esterni del Tiffany Cafè di Castelfidardo

 

Presi di nuovo di mira dai vandali tavoli e sedie esterni del Tiffany Cafè di Castelfidardo. Stamattina all’apertura del locale del centro storico, dopo essersi trovata davanti all’ennesimo scempio, la proprietaria Erica Rossetti ha deciso di dichiarare guerra alla mala-movida sporgendo denuncia dai Carabinieri. «Sono stanca di registrare questa mancanza di educazione e di rispetto verso chi lavora. – racconta al telefono – L’anno scorso ha subito atti vandali a più riprese: sedie rotte, ombelloni incendiati e ho ripagato di tasca mia tutti i danni, ho sopportato soprassedendo alla ricerca dei colpevoli per i singoli fatti. Adesso però trovo ingiusto che qualcuno  continui a divertirsi in questa maniera. Sabato sono terminate le lezioni a scuola, stanotte hanno spaccato di nuovo una sedia del mio bar del valore di 180 euro e poi hanno sparpagliato immondizia tra i tavoli sistemati all’esterno».

La sedia danneggiata questa notte

E’ amareggiata Erica Rossetti e sente tutto il peso dell’impotenza per aver speso invano tempo e parole nel tentativo di cambiare l’ordine delle cose. «L’area è sorvegliata dalla telecamere comunali che potrebbero aver ripreso i responsabili del gesto di questa notte, chiamateli come volete, ragazzini terribili, baby gang. Delle verifiche e delle indagini a questo punto si occuperanno i Carabinieri che chiederanno i filmati della spycam alla Polizia locale. – aggiunge – La zona dei giardini vicino Porta Marina, retrostante al bar, di notte è priva di illuminazione, perché non ci sono i lampioni, e ci si radunano questi gruppetti scatenati. In più occasioni ho ricevuto anche le telefonate dai residenti della zona che mi avvertivano di alcuni giovani intenti in piena notte a tirarsi le sedie del bar per gioco o per il semplice gusto di farlo. Di quello che combinano i minori poi devono rispondere i genitori. Quest’anno non intendo assistere impassibile a quello che si sta ripetendo con le stesse modalità del 2021. Per me è una questione di principio, prima ancora che economica».

 

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