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Cibo scaduto, insetti e larve:
chiuso un fast food

ANCONA - I poliziotti della Squadra Amministrativa e di Sicurezza, insieme agli agenti della Polizia Locale, hanno riscontrato gravi carenze igienico sanitarie tra cui pavimentazione sporca, residui di cibo e insetti quali alcuni scarafaggi. Il locale era già stato chiuso lo scorso novembre
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Una volta entrati ed effettuato il controllo, hanno sequestrato 10 chili di derrate alimentari scadute da circa 6 mesi, con presenza di larve e insetti vivi all’interno delle confezioni.
Il blitz è stato effettuato nel pomeriggio di ieri, in un Kebab nei pressi della stazione ferroviaria.
Ad intervenire sono stati i poliziotti della Squadra Amministrativa e di Sicurezza della questura dorica e gli agenti della Polizia Locale di Ancona – Ufficio Sezione Polizia Commerciale e Annonaria.
Il titolare è stato conseguentemente contravvenzionato per le violazioni riscontrate e al pagamento di due sanzioni rispettivamente pari a 1.400 e 2.333 euro.
E’ stato inoltre accertato come lo stesso si fosse organizzato per vendere e somministrare bevande alcoliche e super alcoliche senza essere in possesso dell’apposita licenza. La violazione, contestata dagli agenti, comporterà l’ulteriore pagamento di una sanzione amministrativa di 516 euro.
Inoltre, durante l’ispezione, è emerso come il locale presentasse evidenti e gravi carenze igienico sanitarie come: pavimentazione sporca, residui di cibo e insetti quali alcuni scarafaggi, sia vivi che morti.
Il personale sanitario dell’Asur, all’esito del sopralluogo di competenza, ha disposto l’immediata chiusura del locale fino al ripristino delle norme igienico sanitarie e la totale disinfestazione dell’attività.
Lo stesso locale, nel novembre 2021 era già stato ispezionato nel corso di un analogo controllo congiunto tra Polizia amministrativa della questura, Guardia di Finanza e Vigili del fuoco del Comando provinciale. Anche in quell’occasione il locale era stato chiuso a seguito di gravi criticità emerse. Era stata infatti sequestrata l’area del retrobottega dell’esercizio adibita a laboratorio per la preparazione degli alimenti per gravi carenze igienico-sanitarie. Nello stesso tempo si era proceduto al sequestro di pollame risultato di provenienza incerta e dunque privo di tracciabilità. Era stata contestata la presenza di un lavoratore alle dipendenze del locale non in regola con le norme di assunzione. I Vigili del fuoco avevano infine interrotto l’erogazione del gas e dell’elettricità, per delle manomissioni degli impianti che mettevano a rischio la sicurezza e la pubblica incolumità.

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