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Sfruttamento della prostituzione:
chiuso un centro massaggi,
denunciata la titolare

ANCONA - I poliziotti della Squadra Mobile e della Pas hanno effettuato un blitz questa mattina al Piano. Durante le indagini, gli agenti si sono finti clienti, scoprendo che le prestazioni richieste potevano andare oltre quelle pubblicizzate
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La polizia sul posto

Blitz della Squadra Mobile e della Squadra di Polizia Amministrativa e di sicurezza questa mattina in un centro massaggi cinesi in via Rossi, al Piano.
Gli uomini della questura, giunti in borghese e con una Volante, sono entrati nel locale la cui titolare, un’asiatica, è stata denunciata per i reati di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione.
I poliziotti, arrivati intorno alle 10 e rimasti fino oltre le 13, hanno ispezionato il locale insieme anche al personale dell’Asur per effettuare accertamenti per quanto concerne anche le norme igienico sanitarie.
Diversi i prodotti sequestrati al fine di analizzarne scadenze e ingredienti, dunque conformità, ed altro.
Da quanto emerso, il sopralluogo è l’esito di un’indagine approfondita che ha visto nel tempo poliziotti in borghese, fintisi clienti, lavorare per accertare che all’interno del locale non si andasse oltre quanto riportato nel tariffario esposto all’esterno che pubblicizzava semplici massaggi, docce ed altro per il relax del corpo.

La polizia sul posto

Sembrerebbe invece, viste le accuse e la conseguente chiusura del centro massaggi, che si andasse oltre. Ai poliziotti in abiti civili, scambiati per clienti, sarebbe stato offerto qualcosa di più, in cambio di un sovraprezzo.
E’ a questo punto che si è deciso di procedere con la perquisizione protrattasi per tutta la mattinata, notata dai molti residenti e passanti che si sono fermati per capire cosa stesse accadendo.
La polizia avrebbe dunque deciso di approfondire e capire cosa accadesse nel Centro, soprattutto a seguito del numeroso via vai che spesso non corrispondeva ai tempi che sarebbero stati necessari per un massaggio mentre altre volte era eccessivo. Piccole ‘incongruenze’ che hanno fatto accendere un campanello di allarme.
Il locale in questione è anche ‘blindato’: le vetrate poste al piano strada, sono infatti completamente oscurate tanto da indurre un ulteriore motivo di sospetto.
Fattisi aprire la porta, dall’esterno il locale era quasi completamente buio, illuminato da luci soffuse tipo privé.

(al.big)

La polizia sul posto

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