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Molestie e appostamenti
nei luoghi di lavoro dell’ex compagna:
ammonito stalker

ANCONA - L'uomo non si rassegnava alla fine della relazione sentimentale e aveva attivato una serie di condotte persecutorie. La misura di prevenzione firmata dal questore Capocasa è la decima disposta nei primi 6 mesi del 2022
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Un nuovo ammonimento per stalking, firmato dal questore Capocasa, su istruttoria della Divisione Anticrimine, è stato notificato nei giorni scorsi – ad un anconetano, residente nel capoluogo di regione. Il provvedimento si è reso necessario in quanto l’uomo, che già durante il rapporto affettivo si era dimostrato possessivo e controllante, non accettando la fine della relazione con la compagna, ha posto in essere in essere una serie di condotte moleste e persecutorie, volte a manifestare nei suoi riguardi disprezzo, rancore e discredito, presentandosi nel luogo di lavoro della stessa, fissandola con aria minacciosa e assumendo condotte similari anche nei confronti dei colleghi di lavoro della donna.

Il continuo perdurare di queste comportamenti ha indotto la donna, anch’essa anconetana, a rivolgersi alle forze dell’ordine per ottenere un provvedimento di cessazione delle condotte ossessive. Al termine dell’attività istruttoria, il questore di Ancona ha emesso il provvedimento dell’ ammonimento, intimando allo stalker di interrompere ogni tipo di contatto e condotta lesiva. La misura di prevenzione nota come “Ammonimento del Questore”, costituisce un efficace deterrente volto a contrastare il fenomeno dello stalking prima che degeneri e si concretizzi in azioni aggressive, sia di tipo fisico che di tipo psicologico.

Nel corso dei primi mesi del 2022 sono già oltre 10 gli ammonimenti emessi dal questore di Ancona, su istruttoria della Divisione Anticrimine diretta dal vice questore Marina Pepe, per contrastare la violenza di genere e porre freno a condotte moleste e persecutorie, prima che travalichino in fatti reato più gravi. Si rammenta che, come pure viene esplicitamente comunicato al destinatario della misura all’atto della notifica, qualora un soggetto già ammonito continui a vessare la parte lesa, la condotta diventa perseguibile dall’Ufficio di Polizia, senza che occorra una specifica querela della vittima. Per questo motivo la Polizia di Stato, da sempre presente accanto alle Donne, ricorda alle stesse che è possibile rompere la catena dei soprusi, della limitazione della libertà individuale, della sopraffazione psicologica, semplicemente chiedendo aiuto.

«In un momento storico in cui la violenza di genere costituisce senz’altro un’emergenza sociale è nostro obbligo, come Polizia di Stato, Forze dell’Ordine, Magistratura, Associazioni di Volontariato e di Categoria, Amministrazioni locali, fare rete per accogliere tutti i soggetti rientranti nelle c.d. “ fasce deboli” che necessitano del nostro aiuto e la nostra presenza: Donne, Anziani e Minori» mette in evidenza il questore Capocasa. Secondo gli ultimi dati della Direzione Centrale della Polizia Criminale, dal 1 gennaio al 12 giugno 2022 sono già 50 le donne vittime di omicidio, di cui 43 uccise in ambito familiare/affettivo. Di queste 26 hanno trovato la morte per mano dell’ex o attuale partner.

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