«Mi getto sotto il treno»:
gli agenti Polfer salvano un giovane

ANCONA - Il padre del ragazzo, ricevuta la telefonata allarmante, ha chiesto aiuto alla Polizia della stazione ferroviaria dorica dove il figlio sosteneva di trovarsi fornendo la sua descrizione. Un agente della sala operativa è riuscito a contattarlo sullo smartphone per convincerlo a rinunciare ai suoi propositi mentre i colleghi di Fano lo localizzavano a Marotta e lo mettevano in sicurezza

Controlli della Polfer in stazione (Archivio)

«Mi getto sotto il treno». Il messaggio, disperato e drammatico, è stato lanciato a telefono da un ragazzo ai propri genitori mentre aggiungeva di trovarsi alla stazione ferroviaria di Ancona. Agitato e preoccupatissimo, il padre ha contattato la sala operativa della Polizia Ferroviaria di Ancona fornendo la descrizione del figlio, un 29enne residente nella provincia di Ancona, e spiegando quelle che erano le sue intenzioni. L’allarme, scattato immediatamente, ha interessato simultaneamente sia gli operatori di Polizia in servizio presso la stazione di Ancona e sul territorio, sia i responsabili della circolazione ferroviaria per l’opportuna limitazione di velocità dei treni. Fondamentale l’opera dell’agente della sala operativa della Polfer di Ancona che è riuscito a parlare al telefono con il giovane, cercando di convincerlo a rinunciare ai suoi propositi e soprattutto guadagnando preziosissimi minuti che sono serviti ai poliziotti per rintracciare il ragazzo. Questi, infatti, è stato localizzato nei pressi di Marotta, quindi la sua posizione, fornita ai colleghi della zona, ha permesso ai Carabinieri della compagnia di Fano, di trovarlo e metterlo in sicurezza.

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