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Riorganizzazione Asur, il sindaco
assente al vertice: «Ceda delega alla Sanità
a chi ha meno impegni istituzionali di lui»

JESI - La questione della mancata partecipazione all'incontro dello scorso 15 luglio è stata discussa in Consiglio comunale con l'interrogazione a tema della consigliera Maria Luisa Quaglieri (Jesiamo). Lorenzo Fiordelmondo si è giustificato e ha rilanciato l'istituzione di un tavolo permanente sulla Sanità
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Il consiglio comunale di Jesi

 

Lo scorso 15 luglio il sindaco di Jesi, Lorenzo Fiordelmondo non ha partecipato alla conferenza dei sindaci di Area Vasta 2 convocata dall’Asur e Regione per parlare della riorganizzazione del servizio sanitario regionale. La questione, oggetto di una interrogazione della consigliera Maria Luisa Quaglieri (Jesiamo), ex assessore alla Sanità e sai Servizi sociali, è stata discussa stamattina in Consiglio comunale. Il sindaco Fiordelmondo ha chiarito intanto che la convocazione dell’incontro era giunta con meno di 48 ore di anticipo. «A quella riunione non c’ero perché è stata convocata via mail il pomeriggio precedente, vale a dire il 14 luglio, giorno in cui eravamo impegnati nei lavori del Consiglio comunale ed ho avuto notizia della convocazione la mattina successiva» ha sottolineato.

Il sindaco Lorenzo Fiordelmondo

Sul merito, poi, il sindaco di Jesi ha specificato «quel che è grave, anzi gravissimo, e che va segnalato con indignazione, è che in quella richiesta di convocazione era allegata anche la proposta di Legge (Pdl) n. 128/2022 concernente la nuova ‘Organizzazione del servizio sanitario regionale’. Con questa si intende riorganizzare la struttura del Servizio sanitario regionale con il passaggio dall’Azienda sanitaria unica a 5 Aziende sanitarie territoriali. In meno di 24 ore – ha evidenziato Fiordelmondo – si chiede ai sindaci si studiare e valutare una proposta di legge complessa, trattata come acqua fresca. La metodologia con cui è stata convocata quella riunione non ha messo a disagio solo me, rendendomi di fatto impossibile partecipare, ma anche altri sindaci del territorio. Una proposta di legge come quella richiede studio e approfondimenti. Le recenti dimissioni di Giovanni Guidi – ha concluso il primo cittadino – complicano la situazione: ho chiesto un incontro quanto prima che auspico di poter avere. Appena insediato come sindaco ho partecipato alla Conferenza dei sindaci e nei giorni scorsi ho convocato le rappresentanze sindacali dell’ospedale della nostra città, nonché i sindaci del territorio che hanno avuto disagi per l’assenza della guardia medica, problema che ha interessato anche Jesi. Ho avuto modo di incontrare anche una delegazione di primari del “Carlo Urbani”».

Stamattina in aula il primo cittadino di Jesi ha invitato le commissioni consiliari appena insediate, «sopratutto la II, a far tornare la sanità e l’ospedale cittadino, come tema centrale del dibattito. In campagna elettorale avevamo preso l’impegno di organizzare un tavolo permanente alla sanità, una proposta che sono tornato ad avanzare a tutti i professionisti e le persone con le quali mi sono confrontato. Da parte loro questa richiesta è stata ben accolta quindi se riusciamo a darci una mano e a istituire questo tavolo come appuntamento strutturato all’interno della nostra istituzione comunale possiamo far si che la sanità oltre a essere un tema aperto, sia un argomento continuo di ragionamento all’interno del nostro contesto cittadino»

Maria Luisa Quaglieri

La consigliera di ‘Jesiamo’ si è detta non soddisfatta della risposta sulla mancata partecipazione all’incontro incentrato sulla sanità regionale. «Ancor di più dispiace che il sindaco non lo abbia ritenuto così importante da inviare in sua vece, semmai, ed al di là del poco preavviso, che spesso può accadere nei rapporti fra enti, un delegato, perché esiste anche la possibilità della delega, istituto certamente noto al sindaco. Chiediamo che il sindaco rifletta bene e che, invece di tenersi ostinatamente la delega alla Sanità, la ceda a chi ha meno impegni istituzionali di lui o comunque a chi possa svolgerla nel miglior modo possibile. – ha consigliato Maria Luisa Quaglieri – L’audizione alla proposta di legge n.128 era fondamentale perché, all’interno della stessa, sono stati descritti grossi cambiamenti che avranno ricadute importanti sui cittadini. la Regione Marche si riorganizza in cinque Ast (Aziende Sanitarie Territoriali), proponendo il potenziamento dei servizi sanitari sul territorio, rilevando la centralità dei cittadini per il riequilibrio dell’offerta sanitaria regionale».

«Il ritorno ad un modello socio sanitario più vicino ai cittadini – ha proseguito – mette in rilievo l’importanza di avere dei referenti che mettano in evidenza le problematiche più emergenti sul territorio: uno fra tutti sarà il ruolo del Comune, che potrà stipulare apposite convenzioni con gli enti del servizio sanitario, sostenendone i relativi costi. Grossi cambiamenti che imporranno valutazioni tecniche oltre che politiche. Auspichiamo che il Sindaco, od un suo delegato, possa essere uno dei 4 membri che rappresenteranno la Conferenza del sindaci. Tanto per chi non ha memoria: negli scorsi anni Jesi era capofila in un tavolo di lavoro per redigere il regolamento della Conferenza stessa».

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