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Gli rubano Apple Watch
e cuffie bluetooth, la localizzazione
li fa ritrovare nella fioriera del locale

ANCONA - Il padre dell'adolescente si è rivolto a una volante della polizia che seguendo le coordinate è arrivata in Piazza Rosselli. Qui gli agenti hanno proceduto al controllo di due ragazzi che stazionavano vicino al gazebo esterno del pubblico esercizio, individuando nello zaino di uno di loro, lasciato tra le piante, i dispositivi sottratti. Entrambi sono stati denunciati per il reato di ricettazione
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I controlli della polizia al Piano (Archivio)

 

Operazione “Sicurezza al Piano San Lazzaro”: la polizia fa il punto della situazione. A diversi mesi dall’entrata in vigore dei dispositivi di sicurezza urbana, disposti dal Prefetto di Ancona, Darco Pellos, in sede di Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, continua la pressione delle forze dell’ordine sullo storico quartiere anconetano, per contrastare il degrado urbano ed assicurare la vivibilità ai residenti del Piano San Lazzaro. Come disposto dal questore Cesare Capocasa, sono stati programmati servizi straordinari di controllo del territorio, ad opera di personale della Polizia di Stato che presidia le vie cittadine, determinando una considerevole riduzione degli episodi delinquenziali segnalati alle forze dell’ordine, in un’ottica di prevenzione di fatti reato. Inoltre, in sinergia con gli altri Uffici della Questura, i dati raccolti sono stati intersecati per dare risposte concrete alla cittadinanza, con deferimenti all’autorità giudiziaria di fatti reato, chiusura di locali, lotta all’immigrazione clandestina ed emissione di misure di prevenzione nei confronti di soggetti pericolosi per l’ordine e la sicurezza pubblica. Grazie alla presenza del personale della Polizia di Stato, impiegato quotidianamente nelle principali arterie e vie del quartiere, sono stati effettuati oltre 5000 identificazioni. Inoltre, attraverso i posti di blocco si è proceduto al controllo di oltre 1800 veicoli.

Polizia in piazza Rosselli (Archivio)

Grazie alla mappatura di tutti i soggetti controllati, all’analisi delle condotte e degli eventuali pregiudizi di polizia, è stato possibile tracciare un quadro preciso delle persone che si muovono sul territorio cittadino, per comprendere le dinamiche criminali e l’eventuale pericolosità sociale. «Come concordato in sede di Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, su indicazione del Prefetto – spiega il questore di Ancona – sono stati disposti da molti mesi, al Piano san Lazzaro, servizi continuativi settimanali di presidio del territorio, con operatori specializzati nel controllo del territorio e unità cinofile, dove erano stati segnalati episodi di condotte incivili, vessatorie e, spesso, penalmente rilevanti. Un palese miglioramento della convivenza civile per il vivere più ordinato della nostra comunità». Nel corso degli ultimi giorni diversi sono stati gli interventi operati dalla Polizia di Stato volti a colpire ogni comportamento illegittimo posto in essere nella zona oggetto di attenzione. In particolare, nel pomeriggio di ieri è stato individuato un soggetto sospetto, che confabulava con una persona, in via Giordano Bruno. I poliziotti procedevano dunque al controllo del quarantenne di origini congolesi ma residente ad Osimo, che veniva trovato in possesso di cocaina, per circa 2,67 grammi, e per questo indagato in stato di libertà ex art. 73 del T.U. sugli stupefacenti.

Le Volanti della polizia al Piano (Archivio)

Poco più tardi le Volanti intervenivano in Piazza Rosselli, dove un cittadino italiano fermava la Volante per chiedere ausilio, in quanto al figlio era stato asportato l’Apple Watch con le cuffie bluetooth. Immediatamente azionata la localizzazione dei dispositivi, questi risultavano presenti in quella medesima piazza, in prossimità di un locale di somministrazione cibo e bevande. Il personale operante procedeva quindi al controllo sul posto dei ragazzi che stazionavano in prossimità del gazebo esterno, individuando nello zaino di uno degli stessi e in una fioriera, entrambi i dispositivi sottratti all’adolescente. I richiedenti riconoscevano come propri i dispositivi, che venivano loro riconsegnati, mentre i due giovani, che ammettevano di avere avuto nella loro disponibilità i dispositivi oggetto del ritrovamento, sostenendo tuttavia di averli ricevuti da altri, venivano segnalati all’autorità giudiziaria per il reato di ricettazione. Lo stesso giorno personale dell’Ufficio immigrazione ha proceduto al rimpatrio di un cittadino di nazionalità albanese, con gravi precedenti penali, da tempo dimorante nel predetto quartiere, ritenuto soggetto pericoloso per l’ordine e la sicurezza pubblico e per tanto destinatario di espulsione come sanzione alternativa alla detenzione Nei confronti dei soggetti coinvolti il Questore di Ancona sta valutando l’emissione di misure di prevenzione volte ad impedire la reiterazioni di condotte similari.

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