facebook rss

Ernia discale, all’ospedale di Fabriano
utilizzata nuova tecnica mini invasiva

SANITA' - I sei pazienti operati, dopo un breve periodo di osservazione, sono stati dimessi a domicilio nella giornata stessa. La dg dell'Asur Marche Nadia Storti: «La crescita professionale degli operatori è stata resa possibile anche grazie alla collaborazione scientifica con altri centri nazionali specialisti nella terapia del dolore»
Print Friendly, PDF & Email

 

Sei pazienti con ernia discale sono stati operati con una nuova tecnica mini-invasiva che ha permesso la loro dimissione nella giornata stessa. E’ accaduto il 26 agosto scorso all’ospedale di Fabriano. Questo risultato è stato ottenuto grazie alla collaborazione clinica che l’Unità Operativa di Anestesia Rianimazione e Terapia del dolore ha avviato con la Neurochirurgia di Ancona diretta dal dootor Trignani, con la Uosd di Riabilitazione di Fabriano diretta dalla dottoressa Giorgi e con la Uosd di Radiologia di Fabriano diretta dal dottor Tei che ha fornito tecnici e spazi necessari all’esecuzione di questi interventi.

Dal 2021 l’Uoc di Anestesia Rianimazione e Terapia del dolore di Fabriano, diretta dal dottor Piangatelli, ha avviato un programma di trattamento multidisciplinare per la patologia lombare di origine discale e non. Nello specifico l’intervento viene eseguito in anestesia locale con paziente sveglio sotto guida radiologica. Tramite un’unica puntura si inserisce un ago introduttore da cui viene fatto passare un sistema di navigazione nel disco lombare che, in prossimità dell’ernia, genera un campo di termocoagulazione determinando una progressiva retrazione dell’ernia stessa. La procedura ha una durata di circa 1 ora e dopo un breve periodo di osservazione il paziente viene dimesso a domicilio con un unico cerotto in prossimità del punto di inserzione dell’ago. Il percorso si completa con la successiva valutazione riabilitativa ed i controlli presso l’ambulatorio di terapia del dolore.

«Trattare una patologia così diffusa e causa spesso di problematiche socio sanitarie importanti con l’utilizzo di nuove tecnologie a bassissima invasività garantisce oggi un percorso di recupero molto rapido con risultati clinici sovrapponibili a quelli ottenuti chirurgicamente» spiega in una nota Nadia Storti, direttore generale di Asur Marche. L’utilizzo di questa e la contemporanea introduzione di ulteriori nuove tecniche mini-invasive per il trattamento delle patologie lombari permettono oggi al Centro di Terapia del Dolore dell’Ospedale “Engles Profili” di Fabriano di offrire un ampio ventaglio di opzioni diagnostiche e terapeutiche a tutti i cittadini che accedono agli ambulatori della struttura ospedaliera. La crescita professionale degli operatori è stata resa possibile anche grazie alla collaborazione scientifica con altri centri nazionali specialisti nella terapia del dolore. L’innovazione tecnologica è stata acquisita con il supporto della Direzione Generale per garantire le migliori prestazioni in termini di efficienza ed efficacia, ma anche quella medicina di prossimità che è oggi fondamentale in un territorio come quello in cui gravita l’Ospedale di Fabriano.

«Prosegue il processo di potenziamento dell’ospedale di Fabriano – commenta l’assessore alla Sanità Filippo Saltamartini – poco più di un mese fa era stato annunciato l’impianto di due protesi totali di ginocchio “su misura” (“custom made”) a pazienti affetti da artrosi degenerativa dall’equipe di Ortopedia, a dimostrazione della qualità che la sanità pubblica mette a disposizione dei suoi cittadini».



Articoli correlati

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page



X