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Suona la campanella a Fabriano:
«Studiamo non per la scuola,
ma per la vita»

IL SINDACO Daniela Ghergo cita Seneca nel messaggio augurale inviato agli studenti per l'inizio del nuovo anno scolastico
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Daniela Ghergo

 

Tutto pronto per il rientro in classe anche degli studenti delle scuole di ogni ordine e grado di Fabriano. Per l’occasione il sindaco Daniela Ghergo ha inviato un messaggio di buon lavoro a tutti i bambini e ragazzi che domani mattina entreranno in classe. «Care alunne, cari alunni, il primo giorno di scuola rappresenta sempre una data importante: carica di entusiasmo per chi inizia e di aspettative per chi riprende un percorso di studi già avviato. – scrive la prima cittadina di Fabriano – Troverete ad accogliervi gli insegnanti che vi accompagneranno nelle scoperte di ogni giorno, che saranno il vostro riferimento nei momenti di incertezza. Grazie a loro vi preparerete ad affrontare il futuro. Ritroverete i vostri compagni, con i quali condividere la vita di classe. Molti di loro vi saranno accanto per tutta la vita, saranno i vostri amici più fidati nel cammino che vi aspetta. Vi auguro di iniziare questo nuovo anno scolastico con dedizione e curiosità, e di fare vostra la parola impegno».

«Quello stesso impegno che mettete quando volete raggiungere un traguardo al quale tenete, una vittoria sportiva che avete sognato, un obiettivo che vi rende felici. – prosegue Daniela Ghergo – La scuola farà fiorire i vostri talenti, e vi permetterà di affrontare la vita, arricchendovi di conoscenze che vi orienteranno nelle scelte future: “Studiamo non per la scuola, ma per la vita”, questo il motto del filosofo Lucio Seneca che vi invito a fare vostro. Ogni giorno che varcherete il portone d’ingresso avrete la grande occasione di imparare, scoprire, capire il mondo. E arricchirvi. Perché chi è povero di conoscenze e di cultura è anche povero di sogni. E di futuro. Buon inizio a voi ragazzi, ai docenti e al personale scolastico, ai vostri genitori. Dentro le vostre aule vi aspetta la vita. Fuori, il mondo».

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