Fuggito a Madrid per evitare il carcere:
l’Arma rintraccia e arresta il collega

I carabinieri a Fiumicino
E’ stato arrestato ieri pomeriggio a Fiumicino Massimo Prota, il carabiniere che era in servizio al Norm di Senigallia, finito sotto inchiesta con le accuse di peculato, falsità ideologica, tentata concussione ed altri
L’arresto è stato effettuato dai colleghi dell’Arma di Senigallia, in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso della procura della repubblica presso la corta d’appello di Ancona ad aprile 2022.
Il provvedimento deriva da due sentenze passate in giudicato a suo carico. La prima è stata emessa nel 2017 ed è divenuta definitiva nel 2019, per i reati appunto di falsità ideologica, falsità materiale, tentata concussione, induzione indebita a dare o promettere utilità, commessi tra il 2009 e il 2010. La seconda è stata emessa nel 2021 ed è divenuta definita a marzo 2022, per il reato di peculato commesso nel 2009.
Al momento dell’emissione del provvedimento i carabinieri non sono riusciti a rintracciare Prota perché si trovava all’estero. E’ stato quindi emesso un mandato di arresto europeo.
A seguito di indagini condotte dai carabinieri di Senigallia, Prota è stato localizzato a Madrid, dove è stato rintracciato dalla polizia locale il 30 luglio scorso e tratto in arresto. Ieri è stato condotto in aereo all’aeroporto di Fiumicino, dove i militari del Norm di Senigallia, insieme alla Polaria, gli hanno notificato l’ordine di carcerazione. E’ stato dichiarato in arresto e condotto al carcere di Velletri. Deve scontare una pena complessiva di 5 anni, 5 mesi e 9 giorni.
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