Annuncia la sua morte sui manifesti:
«E’ la mia nuova nascita
e vorrei incontrarvi tutti in chiesa»

FALCONARA - Stefano Vittorini si è spento oggi a 48 anni in una struttura riabilitativa di Loreto. Ai familiari aveva chiesto un funerale che assomigliasse più a un momento di gioia. Una storia che ha commosso la città

Stefano Vittorini

«Cara mamma Vanda, Emanuela, la mia adorata Francesca, amici e parenti, sono il vostro Stefano Vittorini. Vi annuncio la mia nuova nascita – Sabato 17 settembre alle ore 11 nella chiesa di San Giuseppe in via Italia a Falconara, vorrei incontrarvi tutti. Un abbraccio, il vostro Stefano». Ha comunicato così, in modo gioioso, la sua morte sui manifesti funebri il 48enne Stefano Vittorini di Falconara. L’uomo, che combatteva ormai dal 2008 contro una malattia degenerativa, si è spento oggi nella residenza riabilitativa ‘Abitare il tempo’ di Loreto dove era ricoverato ormai da tempo. Godeva del pieno della giovinezza quando aveva scoperto di essere malato. Cresciuto nella fede fin dai tempi del catechismo nella parrocchia di San Giuseppe, anche  nei momenti più bui Stefano ha sempre guardato con positività alla vita, riuscendo a scherzare e a sorridere persino per cercare di alleggerire la sofferenza dei suoi affetti, che impotenti lo vedevano debilitarsi.

Ai familiari aveva chiesto di mettere al bando le lacrime quando se ne sarebbe andato, di organizzare piuttosto un funerale di rinascita che assomigliasse a una festa. Ultima volontà accolta dai suoi cari che con l’aiuto del personale dell’onoranza funebre Dorica Mangialardo Guadagnini, hanno deciso di allestire la camera ardente nella struttura lauretana dove sono ancora ricoverati i molti nuovi amici con i quali Stefano aveva stretto un forte legame. Una storia che ha commosso Falconara. Tanti i messaggi di cordoglio anche sui social, che hanno fatto eco alle parole di speranza di Stefano. «Sono sicuro che con il tuo sorriso contagerai anche il cielo» scrive un ex compagno di scuola, «Ste’, ti auguro una nuova e meravigliosa vita» aggiunge un altro amico. E ancora: «Che sia una nascita piena di serenità e amore» aggiunge un altro conoscente, «adesso sei libero e sereno Stefano. Sorridi come sempre tra gli angeli».

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