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Centri massaggi hot,
blitz dei carabinieri anche nelle Marche

LE INDAGINI sono scattate nel 2019. Nei guai 22 persone. Sequestri di 11 centri massaggi, 4 appartamenti, diversi conti correnti bancari e alcune auto. E ieri via libera ai blitz anche sulla costa fermana. Perquisizioni da parte dei militari della compagnia di Fermo
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Blitz nei centri massaggi hot. I carabinieri in azione anche nel Fermano e nell’Ascolano. Nel mirino degli inquirenti, nello specifico della Procura di Assisi, per un’indagine su scala nazionale, 22 persone di nazionalità cinese. Il sospetto degli investigatori è che nei centri massaggi si praticassero anche attività di prostituzione.

Il tribunale di Perugia ha così emesso un’ordinanza di applicazione di misure cautelari personali nei confronti di 22 soggetti con tanto di sequestro di 11 centri massaggi, 4 appartamenti, diversi conti correnti bancari e alcune auto. E nel mirino dei carabinieri finiscono anche Porto Sant’Elpidio e l’Ascolano (a San Benedetto sarebbe stato sequestrato un appartamento).

L’ipotesi di reato è quella di associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento e allo sfruttamento della prostituzione, favoreggiamento della permanenza e della collocazione di manodopera di clandestini, riciclaggio dei proventi delle illecite attività ed anche la presentazione di false documentazioni alle autorità di pubblica sicurezza al fine di ottenere il rilascio o il rinnovo del permesso di soggiorno. L’indagine è scattata nel luglio del 2019 e ieri si è passati alla fase operativa. Al vaglio degli inquirenti alcune inserzioni online con delle giovani donne seminude. E i numeri di riferimento avrebbero condotto i carabinieri ai centri massaggi dove venivano indirizzati i vari clienti. Ma al microscopio degli investigatori ci sarebbero anche delle collaborazioni esterne usate presumibilmente per confondere le acque. I carabinieri hanno ascoltato diversi ‘clienti’ che avrebbero raccontato le diverse modalità con cui si svolgevano gli incontri e a chi finivano i soldi. Parliamo anche di circa mille euro al giorno per un singolo centro, e con un giro complessivo di denaro pari a circa 350mila euro.

L’indagine, si diceva, si è sviluppata a scala nazionale con interventi nelle province di Perugia, Lodi, Verona, Bologna, Firenze, Prato, Arezzo, Teramo, Brindisi e, appunto, si diceva anche Fermo e Ascoli Piceno. Movimenti dei carabinieri, nella nostra provincia, sono stati notati ieri a Porto Sant’Elpidio. In campo i militari della compagnia di Fermo, nello specifico del Nucleo operativo e delle stazioni di Porto Sant’Elpidio, Sant’Elpidio a Mare e Fermo. Con loro anche i vigili del fuoco per favorire l’accesso a locali finiti nel mirino dell’Arma.

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