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«Incastrato tra acqua, fango e mobili
Quella notte hanno salvato papà»

OSTRA - Daniele Romagnoli, poliziotto in servizio nella Squadra Cinofili di Ancona, impegnato come volontario della Croce Gialla di Chiaravalle, nella notte dell'alluvione soccorse un 70enne. In una lettera indirizzata alla questura, il figlio dell'anziano: «Voglio dire che sono degli eroi, perché per fare quello che hanno fatto loro, ci vuole veramente coraggio. Un gran coraggio»
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L’alluvione a Pianello di Ostra

E’ Daniele Romagnoli il protagonista di questo ulteriore episodio di altruismo, che già in altre occasioni hanno visto persone prodigarsi per aiutare coloro che erano in difficoltà durante i momenti più difficili dell’alluvione che il 15 settembre ha colpito Senigallia.
Poliziotto in servizio nella Squadra Cinofili della questura di Ancona, impegnato come volontario della Croce Gialla di Chiaravalle Daniele, come il collega Mattia Marchetti, quel giorno ha pensato al prossimo.
A raccontare quanto fatto è Michele, figlio dell’uomo salvato da Daniele e da altri due volontari della Croce Gialla, che con una lettera di ringraziamento inviata al questore di Ancona, spiega come il padre Mario, di 70 anni, sia sopravvissuto all’alluvione che ha colpito anche Pianello di Ostra.
«Quella notte ho visto arrivare questi ragazzi con l’ambulanza e per me è stato come vedere la salvezza – scrive Michele -, una luce nel buio in quella situazione disperata, solo Dio sa cosa hanno dovuto affrontare lungo la strada considerando che la nostra zona era stata colpita dall’ondata devastante dell’alluvione».
Michele racconta della casa del padre, che quella notte era in uno stato indescrivibile, e di come «senza esitare un attimo, sono entrati dentro casa che in quel momento era pericolante, allagata, piena di fango e con il rischio che potesse cadergli tutto addosso» Con grande professionalità e sangue freddo, sono quindi riusciti a salvare Mario che in quel momento era intrappolato, sopra il letto, dal mobilio della sua camera allagata.
L’uomo era completamente al buio, spaventato, bagnato e con una probabile ipotermia.
Daniele e gli altri due volontari, con l’aiuto dei vigili del fuoco, con difficoltà sono però riusciti a spostare tutti gli ostacoli, a raggiungere l’uomo, portarlo fuori e caricarlo sull’ambulanza.
Una volta accertate le condizioni di salute di Mario, Daniele si è prodigato per aiutare altre persone sfollate che sul posto chiedevano l’intervento dei volontari, essendo l’unico mezzo di soccorso sanitario che era riuscito a raggiungerli.
Poco dopo, considerata l’impossibilità di raggiungere l’ospedale di Senigallia, i volontari hanno trasportato il 70enne all’ospedale di Jesi dove è stato affidato alle cure del personale sanitario.
«Questi ragazzi sono stati meravigliosi e fondamentali – conclude Michele – e spero che continuino a fare soccorso perché sono bravissimi, non hanno avuto paura di nulla. Voglio dire che sono degli eroi, perché per fare quello che hanno fatto loro, ci vuole veramente coraggio. Un gran coraggio».
Daniele, 40 anni di Monte San Vito, ha fatto del soccorso e dell’altruismo la sua missione, e lo dimostra quotidianamente svolgendo con dedizione e impegno il suo lavoro di poliziotto, prestando inoltre servizio come volontario nel tempo libero.

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