«Nel 2024 ricorre l’ottantesimo anniversario della Liberazione di Osimo dal nazifascismo e dati questi tempi in cui la memoria sembra apparentemente affievolirsi per il venir meno dei testimoni, più grande ancora deve essere lo sforzo per ricordare le radici democratiche di questa città, che ha saputo dare un grande contributo alla libertà della nazione, subendo 17 devastanti e sanguinosi giorni di fronte». A ricordarlo è l’Anpi Osimo che organizza la commemorazione. «Il 6 luglio 1944 tuttavia almeno il centro storico e le zone di San Sabino e Campocavallo poterono dirsi libere, ma i cannoneggiamenti e le vittime civili di certo non cessarono se non il 17 luglio con la battaglia del Musone e del Monte della Crescia. Pertanto, verrà celebrata questa fondamentale ricorrenza con due eventi il 6 e 7 luglio, entrambi alle 21.15 nell’atrio del palazzo comunale».
Sabato 6 luglio si terrà il concerto della Banda Città di Osimo mentre domenica 7 luglio verranno presentati due volumi. Si tratta della nuova edizione dell’autobiografia di Paolino Orlandini “Millo”, comandante della Bgt. Basso Musone, “Da balilla a partigiano”, curata da Edoardo Cintioli per Affinità Elettive, riedizione promossa dal Circolo Gramsci Valmusone e con il contributo del Comune di Osimo e della Asso, mentre il secondo volume, edito dall’Assemblea Legislativa delle Marche per la collana “I quaderni del Consiglio”, curato da Niccolò Duranti e Paola Maria Nobili, “Le giornate di Osimo”, è un diario inedito di guerra di Paolo Filippucci, rifugiato all’interno delle grotte di piazza Dante, lui ingegnere di origine osimana ma residente nella capitale, tornato nella sua città per fuggire agli eventi bellici che sentiva sempre più minacciosi. Entrambi gli eventi sono ad ingresso libero e sarà possibile avere copia dei due volumi.
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