Rifiuti abbandonati, esplode la rabbia.
Bellino: «Inciviltà, non disservizio»

CASTELPLANIO - L’assessora intervenire sui social. «Bidoni vuoti e sacchi per terra». Il Comune aveva già diffuso opuscoli con le regole per lo smaltimento.

Rifiuti abbandonati a Castelplanio

di Nicoletta Paciarotti

Materassi abbandonati vicino ai cassonetti, vecchi mobili lasciati lungo i marciapiedi, scatoloni e sacchi neri sparsi per le strade. Non è una scena nuova: da mesi le immagini circolano sui social, raccontando una situazione che i residenti conoscono fin troppo bene. Ma questa volta, oltre al consueto dibattito tra cittadini, arriva anche la voce dell’amministrazione. E a parlare è direttamente l’assessora ai servizi sociali Chiara Bellino.

«Non posso e non voglio tacere davanti a questo spettacolo indegno», dichiara Bellino, intervenendo con fermezza. «Voglio esprimere con forza tutta la mia indignazione per una situazione che si ripete troppo spesso: sacchi di spazzatura lasciati a terra quando i contenitori sono lì, vuoti».

L’assessora non si limita a denunciare il fenomeno, ma ne contesta anche la narrazione dominante. «Parlo da amministratrice, sì, ma non per difendere a ogni costo il Comune o la Sogenus. Anzi, sono la prima a pretendere che i servizi funzionino. Ma qui il problema non è un disservizio. È inciviltà».

L’assessore Chiara Bellino

Secondo Bellino, infatti, non è possibile attribuire tutte le colpe all’amministrazione. «Diamo a Cesare quel che è di Cesare: ci sono comportamenti che nulla hanno a che vedere con l’efficienza del servizio. È maleducazione. È menefreghismo. Se i bidoni sono vuoti e la spazzatura è per terra, la responsabilità è individuale».

Non è la prima volta che il Comune tenta di sensibilizzare i cittadini. Già in passato sono stati distribuiti opuscoli informativi con le buone pratiche per lo smaltimento dei rifiuti, accompagnati da avvertimenti sulle sanzioni previste per gli illeciti. Ma, a quanto pare, non è bastato.

«Come si può pretendere un paese pulito se manca il rispetto delle regole più elementari?», continua Bellino. «Chi sbaglia va richiamato, sempre. Anche – e soprattutto – se il problema parte da noi cittadini. La civiltà comincia da ciascuno di noi. E se vogliamo un paese migliore, dobbiamo iniziare da lì».

 

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