Nasce il Team Factory Lab
uno spazio polifunzionale per prevenire
il disagio mentale giovanile

ANCONA – L’assessore Manuela Caucci ha presentato stamattina l'iniziativa nel corso dei lavori della IV Commissione consiliare. «E’ un progetto sperimentale, ideato in collaborazione con Ast e Salesi e destinato ai giovani dai 16 ai 24 anni, che potrà essere un modello replicabile anche in altri luoghi. Sarà ubicato in via Frediani, in un appartamento donato al Comune»

I lavori della IV Commissione consiliare, con l’assessore Manuela Caucci (in camicia fantasia rossa a sin.)

Sarà inaugurato entro i primi 15 giorni di giugno il Team Factory Lab, uno spazio polifunzionale pensato dal comune di Ancona in collaborazione con l’Ast e il Salesi per ospitare attività di prevenzione al disagio mentale dedicate ai giovani dai 16 ai 24 anni. L’assessore Manuela Caucci ha presentato l’iniziativa nel corso dei lavori della IV Commissione consiliare, incentrati questa mattina sulla situazione presente e futura dell’ospedale pediatrico Salesi. Il Team Factory Lab sarà ubicato in via Frediani, in un appartamento donato al comune di Ancona, che si trova a poca distanza dal poliambulatorio Bonarelli. Nato da un protocollo con l’Ast e il Dipartimento di Salute mentale, il progetto coinvolgerà questa fascia d’età giovanile, offrendo attività creative e sociali per «tirarli fuori dallo spazio sanitario» e creare un ponte strutturato tra welfare territoriale e medicina ha evidenziato Caucci.

«Abbiamo firmato dei protocolli ed è un progetto sperimentale e, se darà i risultati da validare, potrà essere un modello replicabile anche in altri luoghi. – ha spiegato l’assessore – Ci sto lavorando già da tempo, un anno e mezzo, e devo dire che siamo riusciti a mettere a terra un bellissimo progetto, molto utile — ha aggiunto – Lo spazio polifunzionale sarà di proprietà comunale e sarà destinato a un range d’età 16-24 anni che è quella fascia che io chiamo intermedia, perché è un po’ troppo grande per essere seguita dall’ospedale Salesi e un po’ troppo piccola per essere presa in carico dai Centri di Salute mentale. Cercheremo con gli operatori dell’Ast di creare uno spazio di condivisione e di socializzazione». Il Team flactm Lab sarà anche un punto di appoggio per le famiglie e per degli enti del Terzo settore «che all’interno potranno svolgere delle attività concrete. – ha proseguito l’assessore – Questi ragazzi hanno bisogno di fare, di essere coinvolti e questo anche per evitare che vengano troppo ‘istituzionalizzati’. In questo spazio, che non è un ambulatorio, potranno leggere, scrivere, potranno fare musica e disegnare manga. E’ un percorso nato proprio grazie alle interlocuzioni che abbiamo avuto sia con l’azienda ospedaliera del Salesi e che con l’Ast. Proprio l’Azienda sanitaria lavorando sul territorio ha la percezione  delle richieste della popolazione».

(m.p.c.)

 

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