Salesi: i lavori per il nuovo ospedale
slittano almeno di 3 anni, per l’estate
attivata la Guardia radiologica pediatrica

ANCONA - Focus in IV Commissione consiliare stamattina con il direttore generale dell'Aoum, Armando Marco Gozzini, il direttore sanitario Claudio Martini e la direttrice amministrativa Cinzia Cocco sul cantiere in stallo e sulla condizioni della sede storica dove «ogni criticità strutturale viene gestita tempestivamente, senza drammatizzare su qualche topolino o lucertola segnalati ma senza mai abbassare la guardia sulla qualità delle cure. Vinciamo la Champions e magari perdiamo il Campionato ma puntiamo sempre all’eccellenza» ha sottolineato il dg

L’ospedale pediatrico Salesi, il presidio atuale

Continua a vivere una delicata situazione l’ ospedale Salesi di Ancona, cuore della sanità pediatrica e materno-infantile del centro Italia, nella prospettiva, che oggi appare ancor più lontana, di trasferire i suoi reparti nel nuovo presidio in costruzione a Torrette. Questa mattina la convocazione della IV Commissione consiliare richiesta dai consiglieri del Pd, Andrea Vecchi e Mirella Giangiacomi, ha messo a confronto le criticità della struttura storica, che supera il secolo di vita, con i ritardi nell’avanzamento del nuovo polo in costruzione nell’area del complesso sanitario regionale con l’obiettivo chiarito subito da uno dei proponenti, il consigliere Vecchi, «di fare il punto senza allarmismi, ma con trasparenza verso cittadini, pazienti e personale sanitario». Il nodo da sciogliere resta proprio quello dei lavori in stand by del nuovo Salesi. Il direttore generale dell’Auom, Armando Marco Gozzini, invitato a partecipare ai lavori di Commissione insieme al direttore sanitario Claudio Martini e alla direttrice amministrativa Cinzia Cocco, ha ricordato che il cantiere è di competenza regionale. «Vediamo il basamento ma non vediamo salire la struttura, anche se oggi queste strutture semi prefabbricate si costruiscono molto velocemente». I tempi di consegna, inizialmente previsti per il 2026, potrebbero slittare verso una prospettiva di tre o quattro anni a causa di vicende societarie legate all’impresa appaltatrice che ha vinto la gara. L’azienda ospedaliera in via preventiva e preparatoria al trasloco dei reparti dal vecchio al nuovo presidio Saesi, ha comunque attivato una commissione interna per preparare il trasferimento di beni e strumentazioni, in attesa di un report ufficiale dalla Regione Marche.

Il cantiere del nuovo Salesi (Archivio)

Nonostante l’età avanzata, l’attuale Salesi resta un «baluardo per il centro-sud» e un punto di riferimento nazionale per le patologie materno-infantili ha ribadito Gozzini. La direzione sanitaria ha rimarcato come l’ospedale «fa egregiamente il suo lavoro», attirando pazienti anche da altre regioni e gestendo con successo casi complessi. «Vinciamo la Champions e magari perdiamo il Campionato, perchè puntiamo all’eccellenza», ha detto Gozzini prendendo a prestito una metafora calcistica per spiegare che per garantire sicurezza, funzionalità dell’attuale presidio, l’Aoum sta conducendo un intenso programma di manutenzione straordinaria e ammodernamento. Grazie ai fondi Pnrr sono state installate nuove Tac e Risonanza Magnetica, mentre sono state progettate sale parto modulali e smontabili. «E’ in atto il concorso per il primario di Cardiochirurgia pediatrica – ha rammentato il dg Gozzini – e nell’atto aziendale in fase di approvazione abbiamo inserito anche le Cure palliative e il rinforzo di altri servizi. Abbiamo installato telecamere al pronto soccorso. Stiamo anche pensando come trasferire Genetica, Farmacia e Laboratorio a Torrette e anche la Ginecologia che è collegata alla Pma, la Procreazione assistita inaugurata l’anno scorso che può considerarsi non di II ma di III livello».

I lavori della IV Commissione consiliare questa mattina alla presenza del dg Aoum Gozzini e dei direttori sanitario e amministrativo Martini e Cocco

«È un continuo rifacimento di manutenzioni nell’attuale Salesi», ha poi ammesso «ma la prima cosa è garantire le cure». Ecco perché anche le segnalazioni su ascensori e condizionatori in panne, vernici scrostate, presenza di insetti, qualche volta topi e piccioni sono state affrontate con pragmatismo. «Ci può stare un topolino o una lucertola, ma tutti i controlli normativi sono rispettati a livello igienico-sanitario», ha assicurato Gozzini, aggiungendo che di recente sono stati installati nuovi impianti di climatizzazione grossi come frigoriferi che assicureranno caldo e freddo. L’Azienda universitaria ospedaliera delle Marche insiste sul fatto che ogni criticità strutturale venga gestita tempestivamente, «senza drammatizzare ma senza mai abbassare la guardia sulla qualità delle cure».

Il Pronto soccorso del Salesi (Foto d’archivio)

Sul piano assistenziale, il direttore sanitario Claudio ha illustrato i progressi in corso. Entro l’estate sarà attivata la Guardia radiologica pediatrica, novità assoluta per il presidio, e si consolideranno i protocolli per il politraumatismo infantile. La rete neonatale. marchigiana, con il Salesi come hub, è un altro fiore all’occhiello, vantando, tra l’altro una mortalità tra le più basse a livello nazionale. Sono inoltre in fase di potenziamento le aree di terapia intensiva e semintensiva, pediatrica, con personale dedicato in arrivo. La sfida del personale resta davvero cruciale. Il turnover e la difficoltà di reclutare infermieri e tecnici per lavorare in un reparto per bambini «che fa tenerezza e che fa male» sono la vera sfida e richiedono strategie mirate, è stato ribadito dalla dottoressa Cinzia Cocco. L’azienda ha già assunto alcune decine di unità e, con l’aumento del tetto di spesa, prevede ulteriori incrementi. Il governo centrale, inoltre, sta valutando finanziamenti specifici per gli ospedali di riferimento regionali, un segnale di attenzione che potrebbe stabilizzare le risorse umane. Un legame con il territorio, quello dell’ospedaletto dei bambini di Ancona, che si rafforza anche attraverso la Fondazione Salesi, capace negli ultimi tre anni di raccogliere oltre un milione di euro a livello nazionale. «Ci siamo resi conto che il Salesi è tenuto molto in considerazione», ha riferito la direttrice amministrativa Aoum, sottolineando come i fondi raccolti vadano a integrare le attività assistenziali e di ricerca, ricevendo un riconoscimento che va oltre i confini regionali e che premia il lavoro quotidiano degli operatori.

I consiglieri Pd hanno espresso preoccupazione per l’orizzonte temporale indefinito del nuovo ospedale e per la necessità di tutelare la sicurezza quotidiana in quello attuale. «Se la prospettiva del trasloco è non prima di tre anni, dobbiamo rispondere alle misure di sicurezza nel vecchio – è stato l’invio di Mirella Giangiacomi – i bambini hanno bisogno anche della continuità delle cure fuori all’ospedale». E’ un passaggio importante per garantire che le eccellenze attuali non vengano erose in attesa della nuova struttura. La presidente della commissione Maria Grazia De Angelis e l’assessore Manuela Caucci hanno cercato di rassicurare, confermando un dialogo costante con l’azienda e la Regione. De Angelis, in particolare, citando l’ex dg di Aoum Caporossi che nel 2018 aveva garantito «che in 3 anni sarebbe stato aperto il nuovo Salesi ma purtroppo le situazioni non si applicano personalmente», si è dichiarata «sicurissima che ora veramente in tre anni possiamo finire tutto, per il nuovo ospedale», contando sulla spinta dell’assessore regionale Francesco Baldelli. Caucci ha ribadito di «pungere» costantemente la Direzione per risolvere le criticità logistiche e organizzative. La commissione ha fissato un nuovo incontro per l’autunno, a sei mesi di distanza, per verificare i tempi reali del cantiere e le misure di sicurezza intermedie. Nel frattempo, l’azienda ospedaliera continuerà a bilanciare la manutenzione della sede storica con il potenziamento dei servizi, puntando a mantenere il Salesi come eccellenza di riferimento. «Le eccellenze sono intrinseche», ha concluso anche la consigliera Giangiacomi, glissando sul principio di polemica innescato da De Angelis («Le Marche sono governante ormai dal 2020 dal centrodestra»ha replicato)  in un appello che ha unito controllo istituzionale e fiducia nel personale, in prima linea ogni giorno nella garanzia delle cure ai piccoli pazienti.

(m.p.c.)

 

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