I danni del vento nella spiaggia inclusiva.
I bagnini si mobilitano in massa

SENIGALLIA - Paola Gobbi, titolare dei Bagni 63: «Voglio ringraziare di cuore tutti i colleghi che si sono subito attivati e hanno permesso di ritrovare due pedane e confido che possa accadere lo stesso con la terza. Aiutatemi a trovarla».

Gli ombrelloni riservati ai bagnanti con disabilità

di Sabrina Marinelli

I Bagni 63 sul lungomare Alighieri di Senigallia sono la massima espressione dell’inclusione.

Un angolo di spiaggia senza barriere architettoniche con postazioni studiate su misura per chi deve muoversi con la carrozzina.

Da tempo Senigallia Beach 63, situato a due passi dalla Rotonda, è diventato il punto di riferimento per l’associazione Il Giardino dei Bucaneve.

Qui si recano i ragazzi della nuova Casa Franco Perticaroli, inaugurata all’inizio del mese a Serra de’ Conti, e altri assistiti dalla Odv. Gli ospiti con disabilità motorie possono stare sotto gli ombrelloni grazie grandi pedane ma la piena accessibilità di questo angolo di spiaggia ha rischiato di vacillare a causa della furia del maltempo.

Il violento nubifragio di martedì ha scatenato raffiche di vento così potenti da sradicare e spazzare via dall’arenile proprio tre di quelle pedane, fondamentali per non far impantanare le sedie a rotelle nella sabbia.

Una passerella ritrovata dopo il nubifragio

Quando la tempesta si è placata, la titolare Paola Gobbi ha fatto la conta dei danni e, in quel momento, si è accorta che ne mancavano tre.

Ne aveva una di scorta ma ne servivano subito due per non dover negare ai suoi clienti la possibilità di andare al mare.

Desiderio esaudito grazie all’ampia collaborazione dei colleghi che si sono attivati: una è stata trovata in uno stabilimento non troppo lontano, l’altra a qualche chilometro di distanza.

Due postazioni sono così state ripristinate ma della terza  non è rimasta traccia. La titolare dello stabilimento balneare chiude aiuto a tutti perchè il vento potrebbe averla fatta arrivare ovunque.

«Voglio ringraziare di cuore tutti i colleghi che si sono subito attivati e hanno permesso di ritrovare due delle tre pedane – dichiara Paola Gobbi, titolare dello stabilimento balneare – e confido che possa accadere lo stesso con la terza mancante. Aiutatemi a trovarla».

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