Anche il Comune di Filottrano valuta di chiedere lo stato di calamità nataurale dopo la grandinata che domenica scorsa ha causato disagi alla viabilità e danneggiato le colture. Stamattina in sala Giunta è stata convocata dalla sindaca uscente una riunione straordinaria con il responsabile regionale per le calamità nell’agricoltura Fermanelli e il responsabile provinciale Sargenti. All’incontro hanno partecipato anche i responsabili di Confagricoltura Ancona, Coldiretti Ancona, la cooperativa Biroccio, e Cia. La lista civica ‘Vivi Filottrano’, che sostienere la candidatura per il secondo mandato di Lauretta Giulioni, e la stessa candidata sindaco annunciano “vista l’eccezionale gravità dell’evento atmosferico”, una visita alle zone colpite dal nubifragio “accompagnati dal nostro ing. Cantarini per valutare tempestivamente una quantificazione del danno”.
Anche i funzionari di zona di Coldiretti stamattina hanno effettuato una ricognizione insieme al Servizio Agricoltura della Regione Marche per affrontare la grave situazione a seguito della grandine che ha colpito, domenica 5 maggio, una zona circoscritta tra le frazioni osimane di San Paterniano e Casenuove, Filottrano e Offagna. Grandine e pioggia hanno imperversato in gran parte della provincia ma in questa zona specifica il maltempo ha avuto gli effetti più devastanti. Gli agricoltori lamentano fino al 90% di perdite del grano e la pressoché totalità di danni su girasole, vigne, olivi, ortaggi come carciofi, piselli, fava e frutta oltre a qualche struttura. “Chiediamo alla Regione di delimitare quanto prima l’area dei danni – commentano da Coldiretti Ancona – chiedere al Ministero di riconoscere lo stato di calamità e intervenire con misure a sostegno delle aziende colpite”. I danni riguardano le colture annuali – basti pensare che per il grano si prospettava un’annata da 60 quintali a ettaro di resa – ma anche poliennali quali uliveti frutteti e vigneti per i quali si potrà tornare a pieno regime solo nei prossimi anni.
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