Assunzione dell’assistente amministrativo
senza green pass, scatta la protesta
dei presidi a sostegno di Angelo Frisoli

La protesta dei presidi di ‘Dirigentiscuola’ ad Ancona, davanti all’Ufficio Scolastico Regionale delle Marche
Una quarantina di dirigenti scolastici provenienti dalle scuole di varie regioni italiane ha manifestato questa mattina in un sit-in di protesta davanti alla sede dell’Ufficio scolastico regionale March,e in via Buonarroti di Ancona, a sostegno di Angelo Frisoli.
Il preside dell’Iis ‘Laeng Meucci’ di Osimo e Castelfidardo è destinatario di un procedimento disciplinare che lo accusa di aver compiuto ‘atti antidoverosi’ per aver consentito la presa di servizio, su ordine di assunzione dello stesso Usr, di un assistente amministrativo privo di green pass. La mobilitazione è stata proclamata dall’associazione sindacale ‘Dirigentiscuola’, che ritiene il provvedimento «illegittimo, infondato e incomprensibile», ed è proseguita dalla 10.15 alle 13 circa mentre era in corso l’audizione di Frisoli nella commissione disciplinare nella sede dell’Ufficio scolastico regionale.
«Siamo qui per protestare contro questo provvedimento assurdo. Alla base di tutto c’è il fraintendimento di fondo di una legge e l’equivoco sulle esternazioni informali del Capo Dipartimento del Ministero dell’Istruzione – ha spiega Francesco Nuzzaci, vice presidente nazionale di Dirigentiscuola, durante il presidio – Tutto è nato dal fatto che il collega ha formalizzare il rapporto d’impiego con un assistente amministrativo individuato dall’Usr. L’ingresso materiale nel luogo di lavoro, però, è stato precluso al neo dipendente perché senza certificato verde. Mentre l’Ufficio scolastico regionale ritiene che il rapporto di lavoro non avrebbe potuto essere instaurato, noi pensiamo invece che Angelo Frisoli abbia agito correttamente e nel rispetto della legge perchè il dipendente aveva diritto ad essere assunto ma non ad entrare a scuola senza green pass. Per noi la posizione dell’Urs è priva di fondamento normativo».
All’audizione del preside, che è anche il referente Marche dell’associazione sindacale, ha preso parte anche il presidente nazionale di ‘Dirigentiscuola’, Attilio Fratta. Stamattina la commissione disciplinare si è riservata di decidere se archiviare l’iter accogliendo le controdeduzioni del dirigente scolastico o se invece irrogare una sanzione. «La decisione potrà essere assunta entro 120 giorni dalla contestazione degli addebiti, notificata un mese fa. Teoricamente quindi per conoscere il pronunciamento potrebbero passare anche altri 3 mesi» ricorda Nuzzaci.
Il preside dell’istituto osimano rischia una sanzione che, a rigor di legge, oscilla da un minimo di una multa di 500 euro, al massimo del licenziamento. «La sanzione è sempre correlata alla gravità dei fatti contestati ma nel suo caso la stessa contestazione è talmente generica che non prefigura la sanzione perché parla solo di un inadempimento degli obblighi di servizio – chiude il vice presidente nazionale di Dirigentiscuola – Noi auspichiamo che si opti per l’archiviazione, è ovvio. Qualora invece arrivasse la sanzione disciplinare, come sindacato siamo pronti ad impugnarla con il dirigente scolastico davanti all’Ufficio del Lavoro. Non credo che sussistano profili penalistici in questa vicenda, ma non escludiamo di verificare anche questo percorso. I dirigenti scolastici sono in trincea e in questo periodo difficile di pandemia, devono barcamenarsi tra mille adempimenti anche incongrui. Dovrebbero essere sostenuti dall’amministrazione».
(foto Giusy Marinelli)
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