Lupo investito e ucciso
sulla Pedemontana

L'IMPATTO con un auto è avvenuto nel tratto tra Fabriano e Cerreto d'Esi. La denuncia di Lac Marche, che punta il dito contro il progetto della strada: «E' il classico esempio di opera infrastrutturale che causa una interruzione, una frammentazione, ed un isolamento degli habitat che attraversa». Rappresenterebbe un ostacolo per gli scambi faunistici

Il lupo morto sulla Pedemontana

 

Investito e ucciso sulla Pedemontana un esemplare di lupo appenninico. E’ accaduto nella notte tra il 28 e il 29 gennaio, nel tratto tra Fabriano e lo svincolo per Cerreto d’Esi.  La Polizia stradale è subito intervenuta sul posto, allertando gli operatori del Cras – Centro Recupero Animali Selvatici delle Marche, i quali hanno poi provveduto al recupero della carcassa del lupo. Già nella fase progettuale dell’infrastruttura, Lac Marche aveva paventato «la possibilità che si verificasse un evento del genere, il primo di una lunga serie, su una strada come la “Pedemontana delle Marche”, concepita e progettata con criteri edili ed urbanistici risalenti a molti decenni fa, che non tenevano minimamente conto dell’impatto sull’ambiente naturale che questa infrastruttura avrebbe poi determinato» ha fatto sapere l’associazione in una nota.

«La Pedemontana – ha continuato in una nota Lac – è infatti il classico esempio di opera infrastrutturale che causa una interruzione, una frammentazione, ed un isolamento degli habitat che attraversa. In particolare, essa rappresenta un ostacolo insormontabile agli scambi faunistici tra i SIC/ZSC e ZPS presenti ad ovest, lungo l’Appennino Umbro-Marchigiano e le aree protette come la Riserva Naturale Regionale di San Vicino e Canfaito, ed il Parco Naturale Regionale di Frasassi e Gola della Rossa situate ad est. Questo perché nel progetto non è stata prevista la creazione di tunnel e/o sottopassi alla sede stradale per permettere agli animali selvatici di oltrepassare indenni la strada, come avevamo invece espressamente richiesto noi della Lac Marche e del Comitato NO Pedemontana». Stando a Lac, inoltre,  «l’assenza di una recinzione metallica ai bordi della Pedemontana, farà si che gli animali, soprattutto nelle ore notturne, attraversino sempre la strada, finendo quindi investiti ed uccisi dagli automezzi in transito. Chiaramente, se ad essere travolto è un rospo o un riccio, l’investitore può anche non accorgersene, ma se ad impattare con il mezzo è un cinghiale, un capriolo o anche un cavallo scappato dal suo recinto, le conseguenze fisiche e materiali anche per l’automobilista potrebbero essere serie e gravi. Realizzare questi sottopassi e tunnel avrebbe comportato una spesa minima, ma essi si sarebbero potuti fare anche a costo zero, facendoli magari coincidere con sottopassi o canali di scolo per le acque piovane, già previsti nel progetto della strada. Sarebbe bastata quindi una semplice e gratuita collaborazione con la nostra associazione per limitare
danni incalcolabili alla biodiversità animale, ed evitare futuri e sicuri incidenti».

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