Caro bollette, Mancinelli:
«Aumenteremo il Fondo assistenza
in base alle necessità»

ANCONA – La sindaca, rispondendo ad un'interrogazione della consigliera leghista Andreoli, ha fatto il punto sulle iniziative che si intendono intraprendere per ammortizzare la stangata che si sta abbattendo sulle famiglie

La sindaca Valeria Mancinelli

 

 

La stangata è arrivata e si sta facendo sentire forte e chiaro. Non sono bastati i 5,5 miliardi di euro di aiuti a famiglie e imprese contro il caro bollette che il governo Draghi ha erogato nel primo trimestre di quest’anno. L’importo non è riuscito a mitigare i costi addizionali per gli utenti domestici e non, che si sono visti recapitare fatturazioni da capogiro. Rispondendo questa mattina ad un’interrogazione della consigliera leghista Antonella Andreoli, la sindaca Valeria Mancinelli ha fatto il punto sulle iniziative a cui si sta lavorando per mitigare l’impatto dei rincari, soprattutto per le fasce economicamente più deboli.

«Ci sono 46mila famiglie nel comune di Ancona, quindi non sarà possibile intervenire per tutte – ha osservato la prima cittadina -. Per quanto riguarda invece le fasce più deboli dal punto di vista sociale, abbiamo da molti anni un fondo specifico (il Fondo assistenza economica famiglie indigenti) che viene prevalentemente utilizzato proprio per il sostegno al pagamento dell’affitto e delle utenze. Non ha un tetto fisso, ma cambia a seconda del fabbisogno. Nel corso di ogni esercizio di bilancio, durante l’anno, lo aumentiamo quando ce n’è necessità». Fondo che è stato previsto anche per l’anno 2022 e che «viene indirizzato, proprio per la particolare situazione dell’aumento significativo delle bollette, luce e gas in particolare, a soddisfare questo tipo di esigenze da parte delle famiglie più fragili. Non solo quelle già in carico ai Servizi sociali, ma anche quelle che, come succede ogni anno, per la prima volta si rivolgono allo sportello del “pronto soccorso sociale”. Il fondo verrà adeguato in corso d’anno a seconda delle esigenze: negli scorsi anni, è arrivato a somme complessive tra i 200 ed i 300mila euro l’anno». La sindaca ha inoltre fatto sapere che «c’è una trattativa aperta tra Anci, governo e Parlamento, per avere un ulteriore incremento, da parte dello Stato, dei trasferimenti sul Fondo povertà, fondo nazionale che viene ripartito ogni anno tra tutti i Comuni italiani».

(m.m)

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page

X