Caro bollette, «lo Stato siamo noi»
e Corinaldo non oscura i monumenti
Corinaldo non oscura i suoi monumenti per protestare contro il caro bollette. Ha spiegare il perché di questa scelta è stato proprio il sindaco Matteo Principi. «Nei giorni scorsi numerosi Comuni italiani hanno “manifestato” simbolicamente contro il Governo in merito all’aumento dei costi dell’energia.– scrive sui social media il primo cittadino corinaldese – Una protesta che ha portato allo spegnimento per 30 minuti di un edificio simbolo delle città. Il Comune di Corinaldo non ha aderito a questa manifestazione dopo una riflessione che vorrei condividere con voi. Riflessione che parte da una consapevolezza: lo Stato siamo noi. In questo ruolo pro tempore di amministratori del nostro Comune ci siamo sempre relazionati con la comunità e con i tanti enti e soggetti collegati a noi consapevoli di rappresentare la più piccola particella dello Stato. Che, seppur piccola, porta dentro di sé tutta la grandezza della nostra Repubblica».
Il sindaco Principi rimarca che «le difficoltà dello Stato sono le “nostre” difficoltà. E i meriti dello Stato sono i “nostri” meriti. Di fronte all’emergenza del caro energia non ho creduto giusto protestare contro “noi stessi”, certo che esistano strumenti e metodi più consoni per dialogare con gli enti sovraordinati. Di fronte all’emergenza del caro energia e a tutte le altre emergenze il pensiero e l’azione di un Amministratore non può ripiegarsi verso l’interno, in un movimento autoreferenziale ma sono convito debba tendere una volta di più verso l’esterno, verso le famiglie e le persone. Posso sbagliarmi davanti a colleghe e colleghi sindaci più bravi e più competenti di me, – conclude – ne sono sicuro e questa vuole essere solo una riflessione a voce alta. Ma sono convinto che siamo noi, Stato, a dover accendere la luce della speranza nelle comunità e non a spegnere i nostri edifici».
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