Uccise il figlio con un colpo di pistola:
Loris Pasquini condannato a 22 anni

L’ingresso della villetta di Roncitelli
di Federica Serfilippi
Omicidio di Senigallia: Loris Pasquini condannato a 22 anni di carcere per aver ucciso il figlio Loris con un colpo di pistola. La sentenza è stata emessa questa mattina dalla Corte d’Assise dopo una camera di consiglio di un paio di ore.

Loris Pasquini in tribunale con i suoi avvocati
I giudici hanno riconosciuto 21 anni per l’omicidio volontario aggravato dal vincolo di parentela e un anno per il porto abusivo della Beretta utilizzata dall’imputato e illegalmente detenuta. La procura aveva chiesto per entrambi i reati 15 anni di reclusione, considerando le attenuanti prevalenti sulle contestate aggravanti. La Corte ha invece ritenuto le due circostanze come equivalenti, rifacendosi a un comma introdotto nel 2019. «Nel caso di specie, 21 anni (riferibile all’omicidio, ndr) è il minimo della pena che la Corte potesse infliggere» hanno detto al termine dell’udienza gli avvocati difensori Roberto Regni e Silvia Paoletti. Presente in aula il 73enne Pasquini, finito in carcere subito dopo il delitto e attualmente ai domiciliari.

Alfredo Pasquini
L’imputato, ex ferroviere, dovrà risarcire l’ex moglie, nonchè madre del 26enne Alfredo, con 300mila euro e sorella della vittima con 27,5 mila euro. Le motivazioni tra 90 giorni. L’omicidio risale al 29 marzo del 2021, nella villetta di Roncitelli di Senigallia che padre e figlio condividevano. Sarebbe stata una discussione, l’ennesima avvenuta in casa, a portare all’esplosione del colpo che aveva ferito Alfredo alla base del collo. Il 73enne ha sempre detto di aver sparato per legittima difesa: «Se non avessi sparato, mio figlio mi avrebbe ucciso». Stando alla difesa, il 26enne (conosciuto al Centro di Salute Mentale e titolare di una pensione di invalidità per i suoi problemi psichici) quel giorno aveva attaccato il padre con dei bastoni alla cui sommità c’erano dei chiodi. La procura ha sempre sostenuto l’assenza di una colluttazione, tanto che sul corpo dell’imputato era stato trovato solo un arrossamento al livello del polso. Era stato lo stesso Alfredo, dopo il ferimento, a correre in camera e a chiamare aiuto. All’arrivo dei soccorritori, il 26enne era già morto.
Omicidio di Roncitelli, la procura: «15 anni di carcere a Loris Pasquini»
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