Costretti a vivere per strada:
la protesta dei richiedenti asilo
Si sono ritrovati in gruppo, una trentina di persone, questo pomeriggio a Piazza Roma, dalle ore 16 in poi, per far sentire la propria voce. Per essere ascoltati ed aiutati. Stiamo parlando dei migranti di Ancona richiedenti asilo, in attesa che venga loro riconosciuto lo status di rifugiati politici.
Chiedono che vengano velocizzate le procedure e le sbrigo dei documenti, visto che finchè ciò non avviene, sono costretti a dormire per strada od ovunque trovino un giaciglio. Pena il disconoscimento della domanda ed il rimpatrio, se accettassero un alloggio da qualcuno. I richiedenti, per lo più pakistani, ma anche provenienti dal Bangladesh e dalla Somalia, hanno sostegno e aiuto anche in lingua inglese, ricevendo supporto e solidarietà da tutti i presenti.
L’iniziativa è stata promossa dalle associazioni Ambasciata dei Diritti, Freewoman, Unità di strada Ribò, Cnca-coordinamento nazionale comunità d’accoglienza, Sportello avvocato di strada Ancona, servizio di Strada Ancona e tenda di Abramo odv. Un rappresentante per ognuna di esse ha poi preso parola per supportare ed esprimere solidarietà e sostegno ai protagonisti della vicenda.
Antonio Bomba
(foto Giusy Marinelli)
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