Sono 200 i nuclei familiari percettori nel 2022 del Reddito di cittadinanza ad Osimo, 100 dei quali in carico ai Servizi sociali del Comune. Un dato che è raddoppiato negli ultimi 12 mesi, superando di poche unità quello dell’anno iniziale della pandemia: nel 2021 erano stati 105 i beneficiari dell’indennità contro i 192 del 2020. «In ambito sociale – ricorda il vice sindaco Paola Andreoni, con delega ai Servizi sociali – sono attivi fino al 2023 cinque progetti utili alla comunità (Puc). All’interno del comune di Osimo sono stati realizzati i due Puc “Comune Sicuro” e “Supporto attività comunali” per i quali sono stati inseriti 13 beneficiari. Presso enti del Terzo Settore sono stati avviati tre Puc che vedono coinvolti 17 beneficiari vale a dire all’associazione Misericordia di Osimo Odv (Progetto denominato “Insieme si può”) e alla Asso (Progetto denominato “Attività ausiliarie nei refettori scolastici” e Progetto denominato “Attività di supporto al servizio di trasporto”). In ambito culturale è stato attivato il puc “Attività ausiliarie guardiania mostra “Gianini – Luzzati Cinema di Animazione” (dal 3 luglio all’11 settebre) presso il Teatro la Nuova Fenice, nel quale sono stati inseriti 4 beneficiari. Con il via libera alla nuova manovra finanziaria, nel 2023 per le persone ritenute ‘occupabili’ il Reddito di cittadinanza sarà erogato solo per 7 mensilità e si perderà il diritto a riceverlo dopo il primo rifiuto di un’offerta di lavoro ritenuta anche non ‘congrua’ (la parola è stata cancellata dal testo di legge), mentre per i 18-29enni, che non hanno concluso il corso di studi della scuola dell’obbligo, il Reddito di cittadinanza sarà subordinato alla frequenza dei corsi di formazione.
Nel 2022 l’Assessorato ai Servizi sociali di Osimo ha curato anche altre importanti iniziative come la partecipazione al progetto del Csv Marche “Ci sto a fare fatica”; un progetto che ha coinvolto giovani osimani durante i mesi di luglio e agosto in lavori utili alla collettività di sistemazione dei beni nei parchi pubblici. Sono stati avviati i bandi per il Servizio civile Universale che hanno visto coinvolti molti giovani presso gli uffici comunali del settore sociale e presso altri dipartimenti. Sono stati inoltre attivati i tirocini di inclusione sociale. «Questo intervento rientra tra le politiche attive del lavoro e al contrasto alla povertà – spiega l’assessore – Si realizza sulla base di un progetto concordato con il soggetto che ha in carico il tirocinante (il Comune), il soggetto ospitante e il tirocinante stesso. Fra i soggetti ospitanti ricordo Frolla, le case di cura del nostro territorio, le aziende partecipate dal Comune, le istituzioni scolastiche, roller house e supermercati locali). La spesa di bilancio per attivare 28 tirocini si è attestata sui 50.000 euro»
Tra i tanti bandi di sostegno, sono state inoltre assicurate le attività ordinarie per l’aiuto alle famiglie in condizioni di disagio economico tra queste sono state processate le richieste pervenute per poter usufruire dei vantaggi economici «quali ed esempio il sostegno economico agli indigenti si tratta di interventi realizzati con il fondo solidarietà di Astea Energia e con fondi propri del Comune ( questi ultimi per finanziare le utenze non Astea) finalizzato al pagamento di bollette di energie elettrica e gas naturale, complessivamente 150 utenze pagate» conclude Paola Andreoni.
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