Pista ciclabile di via Marconi,
chiesta al Mase una proroga di 2 anni
per completare l’iter progettuale

ANCONA – Dopo le interlocuzioni con l’Autorità di Sistema Portuale e la ridefinizione del tracciato con un primo tratto previsto dalla Stazione ferroviaria alla Mole e un secondo fino al Varco della Repubblica, la nuova scadenza ipotizzata dal Comune per completare e collaudare l’opera è quella del 31 marzo 2028

Un tratto della originaria pista ciclabile di via Marconi (archivio)

La scadenza del Programma operativo di dettaglio è fissata al prossimo 31 marzo e per completare l’iter progettuale della nuova pista ciclabile di via Marconi, il Comune di Ancona ha approvato la rimodulazione del programma stesso, posticipando di 24 mesi l’esecuzione, il collaudo e l’attivazione delle misure di incentivazione che ora dovrebbe essere realizzata entro il 31 marzo 2028. La richiesta di rimodulazione e proroga, assunta con una determinazione al dirigente dell’Area Pianificazione Urbana e Ambientale del Comune di Ancona, è stata inoltre formalizzata al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica anche per evitare la perdita dei 597.800 euro del cofinanziamento ministeriale, sul costo totale originario del progetto di 1.218.401 euro.

L’idea di realizzare questa pista ciclabile di 1,4 km lungo via Marconi – via XXIX Settembre ,dal parcheggio scambiatore “Archi” alla Mole, parte dal 2018 con l’approvazione del progetto di fattibilità, passando per l’adesione al programma PriMus nel 2019 e gli sviluppi tecnici e aggiornamenti economici tra il 2020 e il 2023, fino all’approvazione parziale del progetto esecutivo nel 2023, ritenuto però non completamente coerente con gli obiettivi strategici dell’Amministrazione Silvetti. Di qui l’avvio del confronto con l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale per individuare tracciati alternativi, anche nell’area portuale. La Giunta ha così dato mandato agli uffici di valutare soluzioni alternative e di richiedere al Ministero la proroga dei termini di realizzazione e collaudo.

La nuova soluzione individuata prevede un percorso interno all’area retroportuale, collegato alla Stazione tramite sottopasso e alla pista di via Mattei, che costeggia la biglietteria marittima. Il progetto è suddiviso in due lotti: il primo dalla stazione al polo culturale della Mole Vanvitelliana; il secondo dalla Mole al Varco della Repubblica, porta di accesso al centro. Il Comune ha quindi già avviato la progettazione dei due lotti. Il 4 dicembre scorso è stato trasmesso il tracciato del percorso relativo al tratto tra la Stazione e la Mole Vanvitelliana, per chiedere un parere sull’ipotesi presentata in vista della prosecuzione dell’attività di progettazione e della richiesta di rimodulazione del Pod al Ministero el’Amministrazione comunale è in attesa di un parere formale per procedere con la progettazione di questo primo lotto. Per il secondo tratto, dalla Mole al Varco della Repubblica, si sta procedendo con le interlocuzioni per il suo inserimento all’interno del nuovo Prp. Il nuovo tracciato ciclo-pedonale integra con questa alternativa progettuale stazione, parcheggi, porto e centro città, rafforzando il ruolo della biglietteria marittima come nodo intermodale. Il collegamento Stazione – centro è stato infatti considerato strategico anche nel Pums e nel Documento di Programmazione Strategica dell’Autorità portuale, che prevede l’integrazione della rete ciclopedonale nel nuovo Piano regolatore portuale.

(Redazione CA)

 

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