Due medaglie d’oro e un segnale forte: la boxe marchigiana continua a sfornare talenti. Il ring del Torneo nazionale “Alberto Mura”, concluso ieri 8 marzo a Roseto degli Abruzzi, ha incoronato due giovani pugili delle Marche, confermando l’ottimo momento del movimento regionale.
La manifestazione, organizzata dalla Fpi, mette a confronto i quattro migliori pugili italiani di ogni categoria di peso tra le promesse del pugilato tricolore. Per la delegazione marchigiana il bilancio è stato più che positivo: due ori che certificano la qualità del lavoro svolto nelle palestre del territorio.
A prendersi la scena nella categoria Under 15 (80 kg) è stato l’osimano Leon Mengoni, talento della Boxing Club Castelfidardo. Fin dal debutto ha dimostrato una netta superiorità: il primo incontro contro l’emiliano Edoardo Coradio si è chiuso con una sospensione cautelare già alla prima ripresa, segno dell’evidente vantaggio tecnico e fisico del marchigiano.
Il secondo match, contro il trentino Sebastiano Grieco, è stato invece più combattuto. Un confronto intenso che Mengoni ha saputo gestire con lucidità, imponendosi ai punti e conquistando la medaglia d’oro. Un successo costruito insieme al suo maestro Andrea Gabbanelli, con cui ha preparato meticolosamente l’appuntamento nazionale.
Non è stato da meno Giorgio Borrelli, protagonista nella categoria Under 17 (80 kg). L’atleta dell’Audax Boxe Club Metauro, allenato dal tecnico Ervis Rukaj, ha mostrato sul quadrato una scherma pugilistica di alto livello. Dopo aver superato il pugliese Claudio Lorusso, ha completato il percorso battendo anche il siciliano Vincenzo Catania.
A colpire gli addetti ai lavori non è stata soltanto la potenza dei colpi, ma soprattutto la maturità tattica e l’intelligenza agonistica dimostrate sul ring, qualità non comuni per un atleta così giovane e che gli hanno permesso di salire con merito sul gradino più alto del podio.
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