Tre anni di solleciti caduti nel vuoto:
le cabine ora diventano librerie

SENIGALLIA - In consiglio comunale Campanile, dai banchi della minoranza, ha lanciato la proposta e il sindaco Olivetti ha risposto di averci già pensato. Nell'attesa della rimozione verranno così riqualificate

Una cabina del lungomare Mameli

Le vecchie cabine del telefono sulla riviera di ponente sono ancora lì, nonostante i continui solleciti del Comune alla ditta incaricata della loro rimozione.

Da tre anni viene chiesto di portarle via perchè, oltre ad essere state superate dalla tecnologia e quindi ormai inutili, costituiscono un elemento di degrado per come sono ridotte.

Il caso è stato trattato ieri in consiglio comunale dove un consigliere di minoranza ha lanciato l’idea di trasformarle nel frattempo in piccole librerie gratuite.  Il sindaco ha detto di averci già pensato e di aver dato incarico agli uffici di verificare come realizzarle. Sono danneggiate e imbrattate e una si trova a ridotto del tratto di lungomare Mameli che ospita i grandi eventi estivi come XMasters.

«Ogni volta che faccio un’interrogazione per sapere quando saranno rimosse le cabine mi viene risposto che Inwit, su incarico di Tim, provvederà a breve a rimuoverle ma sono tre anni che aspettiamo – l’intervento di Gennaro Campanile, consigliere di Amo Senigallia –, dentro ci sono gli apparecchi vecchi, ciondolanti, porte mancanti, sporcizia. Molte città hanno realizzato delle little free library, sono degli spazi che di solito vengono messi a disposizione dei libri, e chiedo di poterlo fare anche nella nostra città. Di trasformare questi due brutti contenitori, combattendo il degrado, così che chi va in spiaggia possa prendere un libro o una rivista».

Il consigliere Gennaro Campanile davanti a una cabina imbrattata

Il primo cittadino l’ha ringraziato per il suggerimento, informando di averci già pensato. «Tre settimane fa andando verso Roma mi era capitato di vedere delle vecchie cabine così allestite– la risposta del sindaco Massimo Olivetti -, visto che la società si interessa poco alla loro rimozione, è proprio questa l’idea che avevo proposto ai vari uffici e stiamo valutando di farle diventare uno spazio di deposito di libri, basta che non diventi un posto dove buttarli e riciclarli ma dove si possano appunto prendere, per leggerli e riportali, in maniera gratuita. Ritengo sia un’idea estremamente positiva e la ringrazio anche per il contributo».

sa.mar.

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