Costituito il Consiglio di Cooperazione
locale della costa del Conero
Si è da poco concluso il percorso partecipativo dedicato alla valorizzazione della costa del Conero con la sottoscrizione del Memorandum of Understanding (MoU) che istituisce il Consiglio di Cooperazione locale (Ccl), nuovo spazio permanente di consultazione e governance condivisa del sistema costiero e marino del Conero. Il percorso è stato promosso dall’Ente Parco Regionale del Conero e dal Dipartimento di Scienze della Vita e dell’Ambiente (DiSva) dell’Università Politecnica delle Marche (UnivPm) nell’ambito del progetto Interreg Italia–Croazia Mapa – Marine Adriatic Parks, e si è sviluppato grazie alla partecipazione attiva di istituzioni nazionali, regionali e locali, enti di ricerca, operatori economici, associazioni e cittadini.
L’adesione al MoU è stata deliberata, ad oggi, da oltre 40 soggetti, tra cui, oltre all’Università Politecnica delle Marche e all’Ente Parco Regionale del Conero, anche il Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr), la Guardia Costiera – Capitaneria di Porto di Ancona, la Regione Marche, il Comune di Ancona, i Comuni della fascia costiera, le cooperative di pesca, le associazioni ambientali e del terzo settore, gli operatori del turismo costiero e numerose realtà professionali e associative locali. Una composizione ampia e trasversale, espressione della complessità ecologica, sociale ed economica del territorio del Conero, e che resta aperta a nuove adesioni. Il percorso, sviluppato tra novembre 2025 e gennaio 2026, ha previsto una sequenza di incontri partecipativi facilitati da esperti esterni per garantire imparzialità e qualità del dialogo. La progettazione metodologica e il coordinamento tecnico-scientifico sono stati curati dal Laboratorio di Zoologia del DiSva, sotto la direzione del prof. Carlo Cerrano e con il coordinamento operativo della dottoressa Agnese Riccardi. Attraverso il confronto strutturato i partecipanti hanno costruito una visione condivisa della Costa del Conero al 2035, identificando criticità, opportunità e priorità su cui orientare la futura progettualità del territorio.
Il Consiglio di Cooperazione locale nasce come forum inclusivo, paritetico e basato su evidenze scientifiche, con l’obiettivo di sviluppare raccomandazioni condivise per la gestione e la valorizzazione dell’ambiente costiero e marino. Lo strumento integra in modo strutturale i diversi livelli di governance — statale, regionale, locale — e i diversi tipi di conoscenza — scientifica, tecnica, esperienziale — superando la frammentazione che tradizionalmente caratterizza la gestione della fascia costiera. Il 31 marzo 2026 si è svolto il primo incontro operativo del Ccl, che ha segnato l’avvio concreto delle attività: aggiornamento dei firmatari, costituzione del Gruppo di Coordinamento e definizione delle prime linee di lavoro. Nel corso dell’incontro è stato ribadito l’obiettivo prioritario del primo anno di attività: la redazione di una relazione tecnico-scientifica da sottoporre alle autorità competenti, contenente indirizzi, modelli e proposte per la gestione e la governance della costa del Conero, fondati su dati scientifici, conoscenze locali e confronto strutturato tra stakeholder. Il Ccl della Costa del Conero rappresenta un’esperienza pilota di governance collaborativa, capace di affrontare in modo integrato e strutturato le questioni che riguardano l’intero sistema costiero — dalla città ai fiumi fino al mare. Il percorso avviato segna un primo passo verso nuove forme di governance partecipativa della costa, fondate su dialogo istituzionale, trasparenza, evidenza scientifica e responsabilità condivisa.
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