
La camera da letto con l’armadio rovistato
di Gino Bove
Rientra a casa e trova tutto sottosopra: «Hanno portato via anche i ricordi di famiglia». È il racconto amaro di Giuseppe Primucci, vittima di un furto nella sua abitazione di via Berti ad Ancona, scoperto al rientro da un breve viaggio a Roma. «Siamo stati via pochi giorni e al ritorno, ho trovato questo disastro», racconta. Un colpo rapido e mirato, entrati dal terrazzo senza forzare la porta, probabilmente sfruttando un accesso sul retro, a circa quattro metri di altezza.
In casa i ladri hanno rovistato ovunque, concentrandosi però nelle stanze da letto e trovando la cassetta dove erano custoditi i valori. «Hanno messo tutto a soqquadro, ma non hanno fatto danni. Hanno preso contanti, oro, anche quello dei miei genitori. E poi oggetti a cui tenevo molto: anelli, bracciali, collane, un paio di orologi, tra cui quello d’oro di mia nonna». Un colpo che lascia soprattutto un vuoto affettivo difficile da colmare. «I carabinieri mi hanno chiesto un elenco dettagliato, ma come si fa? I ricordi non li fotografi, devi andare a memoria». I malviventi si sarebbero mossi in pochi minuti, senza toccare cucina e soggiorno. «Forse sono stati disturbati, non lo so, non so neppure se sono entrati di notte o in pieno giorno. È stato un raid veloce, sono usciti da dove sono entrati».

La camera da letto a soqquadro
A pesare, oltre al danno, è anche il contesto. «Questa è una via abbandonata da anni, dietro la stazione. Di pattuglie non se ne vedono», osserva Giuseppe, senza puntare il dito ma sottolineando le criticità della zona. «Da quando hanno aperto la mensa qui la sera è diventato tutto più caotico». Casi analoghi negli ultimi giorni? Non registrati, almeno per ora. Un episodio che comunque basta a riaccendere l’attenzione sulla sicurezza, in un’area dove i residenti chiedono maggiore presenza e controlli.