Vertenza Beko,
la Regione chiede un piano chiaro
per Comunanza e Fabriano

LAVORO – Al tavolo al Mimit la Regione sollecita investimenti certi per i siti marchigiani Beko. Richiesti tempi e numeri definiti su Melano e Comunanza. Focus su occupazione e rilancio produttivo

Il tavolo a Roma

Un anno di trasformazione industriale e 110 milioni di euro già messi in campo, ma per le Marche la partita resta ancora tutta da giocare sulla visibilità concreta dei cantieri. Il tavolo di monitoraggio sulla vertenza Beko Europe, riunitosi a Palazzo Piacentini alla presenza del sottosegretario Fausta Bergamotto, ha delineato un quadro a due velocità. Da un lato, l’azienda ha confermato l’attuazione del piano nazionale, rivendicando i primi risultati tangibili: maggiore efficienza operativa, riduzione dei costi e un primo incremento dei volumi prodotti. Degli investimenti complessivi destinati agli stabilimenti italiani, una fetta consistente è stata indirizzata verso l’automazione, la digitalizzazione e il potenziamento della Ricerca e sviluppo, con l’obiettivo di rafforzare la sostenibilità e la competitività del gruppo in Italia.

Tuttavia, la soddisfazione espressa dal Governo per la tenuta del sistema produttivo nazionale si scontra con le richieste di precisione avanzate dalla Regione Marche. L’assessore al lavoro, Tiziano Consoli, pur prendendo atto dei dati generali, ha ribadito la necessità di un piano di investimenti dettagliato per i siti di Comunanza e Fabriano. Nonostante le stime nazionali indichino margini di crescita — 2,70% per Comunanza e 6,50% per il sito di Melano — l’amministrazione regionale attende ancora che i 62 milioni promessi per il polo fabrianese e i 3 milioni per l’efficientamento energetico nel Piceno diventino operativi. Per la Regione, la chiarezza sulle tempistiche resta imprescindibile: la realizzazione dell’impianto fotovoltaico a Comunanza, ad esempio, è prevista solo per i prossimi mesi, lasciando aperto un vuoto temporale che preoccupa le organizzazioni sindacali.

Il sottosegretario Fausta Bergamotto ha definito il tavolo di monitoraggio come un «impegno verso i lavoratori e il territorio», sottolineando che difendere la continuità industriale è una priorità del Governo. Un impegno che, sul fronte marchigiano, passa per il rispetto rigoroso del quadro normativo legato alla Golden Power. La Regione Marche ha confermato la propria disponibilità a collaborare attraverso gli strumenti di politica attiva, come il programma Gol, ma ha vincolato ogni supporto futuro alla trasparenza degli impegni aziendali.  

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