Portonovo Lab, al taglio del nastro
il laboratorio di biologia marina Univpm

ANCONA – La cerimonia è in programma per venerdì prossimo alla Spiaggiola in prossimità di Portonovo Pesca  

La sede di Portonovo Lab, il laboratorio di biologia marina di Univpm

Venerdì prossimo, 8 maggio, alle ore 12, l’Università Politecnica delle Marche inaugura il Laboratorio di Biologia Marina di Portonovo (Portonovo Lab), nuovo spazio di ricerca dedicato allo studio e alla tutela degli ecosistemi marini, presso la Spiaggiola in prossimità di Portonovo Pesca. Il laboratorio nasce in una delle aree più rappresentative del territorio, di grande valore ecologico e identitario, e si inserisce nel solco delle attività di ricerca e valorizzazione del mosciolo di Portonovo, simbolo della biodiversità locale e della tradizione marinara del Conero.

In questa prospettiva, il Portonovo Lab sarà dedicato non solo alla ricerca scientifica (dagli studi sul mosciolo alla conservazione della biodiversità marina, fino all’analisi dei fenomeni di erosione costiera), ma anche ad attività didattiche rivolte agli studenti internazionali di Marine Biology e a iniziative di sensibilizzazione ed educazione ambientale. Il Laboratorio è stato realizzato grazie a un accordo tra Univpm e la Società Portonovo Pesca s.r.l., attraverso la ristrutturazione di un locale dei pescatori: un esempio concreto di collaborazione tra Ateneo, istituzioni e realtà del territorio per la tutela e la valorizzazione del patrimonio naturale e scientifico del Conero.

Allacerimona interverranno Enrico Quagliarini, rettore dell’Università Politecnica delle Marche
Daniele Silvetti, sindaco del Comune di Ancona; Luigi Conte, presidente del Parco Regionale del Conero; Vincenzo Vitale, Comandante del Porto di Ancona; Tiziano Consoli, assessore regione Marche ; Francesco Regoli, delegato alla Ricerca Univpm; Gian Marco Luna, direttore Istituto Irbim-Cnr, e Francesca Beolchini, direttrice Dipartimento DiSva. L’iniziativa rappresenta un ulteriore passo dell’Università Politecnica delle Marche nel rafforzamento delle attività di ricerca applicata, trasferimento di conoscenze e dialogo con il territorio.

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