Conerobus, piano contro il caos estivo:
accordi in vista con aziende private
di Gino Bove
Ancora fuoco incrociato in Consiglio comunale sul futuro e sulla gestione di Conerobus, l’azienda di trasporto pubblico locale travolta da continui disservizi e incertezze societarie. A sollevare il caso è stata una nuova interrogazione del consigliere del Partito Democratico, Giacomo Petrelli, che ha chiesto alla Giunta chiarimenti netti sulle indiscrezioni relative all’ingresso di nuovi soci privati, come Autoguidovie, e sulla direzione strategica che il Comune intende intraprendere. La risposta del vicesindaco Giovanni Zinni non ha però convinto l’opposizione, che accusa l’Amministrazione Silvetti di forte reticenza.
Il vicesindaco Zinni ha provato a fare il punto della situazione partendo dai recenti incontri istituzionali, confermando il faccia a faccia con i sindacati per intercedere presso il Cda e risolvere le criticità. L’esponente della Giunta ha poi riferito l’esito del vertice ufficiale svoltosi in azienda tra il sindaco Daniele Silvetti e il presidente della Provincia, incentrato su una complessa ricognizione dei conti, appesantiti in particolar modo dal drastico aumento del costo del carburante. Per quanto riguarda lo spettro dei disservizi estivi legati al piano ferie del personale, Zinni ha snocciolato i numeri forniti dall’azienda: su 312 autisti in forza, 15 saranno assenti per motivi familiari o aspettative private, mentre 7 saranno impiegati nei servizi a contratto. Per coprire i turni mancanti ed evitare il caos dello scorso anno, Conerobus sta lavorando a un accordo con i soci privati per l’utilizzo del loro personale, senza confermare direttamente il nome di Autoguidovie.
La replica di Giacomo Petrelli è stata durissima e non ha risparmiato attacchi alla gestione politica della vicenda. «La linea che si vuole tenere è sempre quella della reticenza – ha affondato il consigliere Dem – non è affatto chiaro chi abbia il timone di questa nave».
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