Riabilitazione a domicilio,
l’Ast di Ancona pronta
ad assumere fisioterapisti

SANITA' - Le unità che saranno reclutate sulla base della graduatoria del concorso unificato in fase di espletamento da parte della Ast Macerata

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L’Azienda Sanitaria Territoriale di Ancona potenzia la rete domiciliare riabilitativa per dare continuità assistenziale agli utenti che vengono dimessi dai reparti per acuti (ortopedia, neurologia, medicina interna) e dal reparto di Riabilitazione Intensiva dell’Ospedale di Fabriano. La stessa Ast sta quindi procedendo per l’Area della Riabilitazione a due bandi per la copertura di altrettante Unità Operative Complesse (Uoc) di cui una per l’attività territoriale e l’altra per l’attività ospedaliera.

Per quanto riguarda il percorso della riabilitazione, essendo già presente sul territorio di Senigallia il personale per l’attività domiciliare, dal 1 marzo sono stati assunti fisioterapisti per il distretto di Fabriano e dal 1 aprile scorso le unità di fisioterapisti per il distretto di Jesi. Per quando riguarda il distretto di Ancona, sono previste assunzioni dal prossimo 1 settembre, unità che saranno reclutate sulla base della graduatoria del concorso unificato in fase di espletamento da parte della Ast Macerata.

Il personale assicurerà le attività riabilitative in collaborazione con le Centrali Operative Territoriali, che coordinano i servizi territoriali e indirizzano i pazienti nei diversi passaggi assistenziali. Le attività saranno incluse nelle Case di Comunità, dove sono già presenti palestre per attività riabilitativa ambulatoriale e il servizio Adi (Assistenza Domiciliare Integrata) dei vari distretti. Garantiranno le dimissioni protette dai reparti per acuti per patologie semplici (tra cui fratture di femore, protesi d’anca e ginocchio, sindromi ipocinetiche, ictus con deficit motorio lieve) le quali non richiedono ricoveri presso setting riabilitativi intensivi.

Per rendere più efficace ed integrato con tutte le realtà coinvolte questo progetto, i fisioterapisti lavoreranno su 6 giorni e avranno la presa in carico che avverrà direttamente dal reparto per acuti. Tutto per garantire il contatto diretto con il paziente e con il caregiver.

 

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