Ancona Servizi diventa multiutility,
la maggioranza replica al Pd:
«Con noi scongiurato il collasso di Conerobus»
«Il Partito Democratico è particolarmente nervoso e tenta una ricostruzione raffazzonata dei fatti, essendo rimasto ancora una volta a guardare, ai margini della scena politica della città»: così i gruppi consiliari di maggioranza del Comune di Ancona replicano alle critiche delle opposizioni sulla gestione delle partecipate e sul bilancio di Ancona Servizi, difendendo a scudo aperto le scelte dell’amministrazione guidata dal sindaco Daniele Silvetti. Al centro del confronto politico ci sono la trasformazione della società in una vera e propria multiutility, la sponsorizzazione dell’UlisseFest e il paragone con lo stato di salute di Conerobus.
La nota congiunta firmata da Ancona Protagonista, Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega Salvini Ancona, Rinasci Ancona, Ripartiamo dai Giovani, Civitas Civici e Azione ripercorre l’evoluzione dell’azienda, nata originariamente come “Mobilità e Parcheggi”: «Prima era semplicemente una società che gestiva parcheggi, priva di una vera organizzazione strutturata al proprio interno», sottolineano i consiglieri di maggioranza, evidenziando come oggi lo scopo sia offrire servizi prima distribuiti in modo inefficiente o assenti, dai cimiteri al verde pubblico, fino alla gestione della Mole.
Un passaggio chiave della replica riguarda proprio i conti e le polemiche sollevate sull’UlisseFest, il festival del viaggio organizzato con Lonely Planet: «Ancona Servizi ha un patrimonio netto positivo e chiuderà in utile anche il 2026, così come non ha mai registrato perdite durante l’Amministrazione Silvetti». La maggioranza ricorda che l’evento veniva precedentemente ospitato da Pesaro e quest’anno è approdato a Genova – entrambe amministrate dal centrosinistra – e rimarca che l’aggregazione di servizi e la promozione di eventi culturali servono a realizzare economie di scala e a valorizzare le risorse umane trasferite dalle altre società. Infine, la stoccata finale sulla gestione del trasporto pubblico: «La stessa confusione politica e amministrativa di chi, prima di noi, stava per mandare al collasso Conerobus, la più grande società di trasporto pubblico locale delle Marche, che invece l’Amministrazione Silvetti sta riuscendo a salvare».
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