Cane vietato a bordo del bus,
i Verdi: «Non si ripeta mai più»

ANCONA – Il consigliere Marcello Milani interviene sul caso segnalato giovedì da alcuni passeggeri. “Fatto inammissibile, ci siamo battuti per il regolamento che prevede l'accesso degli animali di affezione sui mezzi di trasporto”

 

Si porta il cane a bordo del bus con guinzaglio e museruola, ma l’autista lascia il passeggero e il suo pastore tedesco a terra. Scoppia la bagarre tra i passeggeri e alla fine, dopo circa mezz’ora di stop del mezzo pubblico, è stata costretta ad intervenire anche la polizia. Il fatto segnalato giovedì provoca polemiche. Il consigliere comunale dei Verdi Marcello Milani interviene per chiedere a Conerobus di chiarire la questione e adeguarsi alle regole del Comune. “Il regolamento comunale per la tutela del benessere degli animali e la loro convivenza con i cittadini, di cui noi Verdi ci siamo fatti portatori, facendolo approvare in Consiglio comunale, è alquanto limpido nella sua comprensione. Nell’articolo 24, che appunto riguarda l’accesso degli animali di affezione nei luoghi pubblici e privati e sui mezzi di trasporto pubblico, si legge testualmente: Laddove non diversamente stabilito da norme statali o regionali o disposizioni organizzative interne agli enti, è consentito l’accesso degli animali d’affezione in tutti i luoghi pubblici (…) compresi tutti i mezzi di trasporto pubblico operanti sul territorio del Comune – scrive Milani -. Nel particolare, i commi 10 e 11 specificano che l’animale dovrà essere tenuto al guinzaglio dal proprietario o detentore, il quale dovrà anche essere in possesso di museruola. L’evento di ieri è risultato interpretabile.

Marcello Milani a sinistra con l’assessore alla partecipazione democratica Stefano Foresi

In quanto, nonostante il cane (un cucciolo di pastore tedesco) fosse dotato di guinzaglio e addirittura indossasse già la museruola, non è stato valutato idoneo all’accesso all’interno del mezzo pubblico. Come mai? – si chiede Milani -. Il regolamento interno dell’azienda cui sottende il percorso in questione aggiunge una postilla riguardante la taglia degli animali d’affezione cui è concesso il trasporto. E si parla di animali di piccola taglia. Dunque, benché si trattasse di un cucciolo, l’interpretazione del regolamento interno ha stabilito che l’animale non fosse di piccola taglia. E quindi non conforme alla norma. Noi Verdi ci siamo battuti tenacemente in favore dei diritti, della tutela e del benessere degli animali d’affezione. E continueremo a farlo perché fatti del genere, ad Ancona, non accadano più” conclude il consigliere comunale, che definisce l’episodio di giovedì “inammissibile”. “Ci faremo carico della questione per far sì che ci sia, in tempi brevi, una maggiore complementarità tra le normative che regolamentano il tema. I diritti dei cittadini sono rilevanti, quanto gli stessi diritti degli animali di cui molti sono possessori. Sarà nostra premura approfondire quanto accaduto, per evitare che incomprensioni del genere possano ripetersi” conclude Milani.

Porta il cane sul bus, l’autista gli ordina di scendere e al terminal arriva la polizia

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