
L’eroina sequestrata
Tenevano la droga sequestrata nel centro di accoglienza dove erano ospitati in attesa di ottenere lo status di rifugiati: finiscono in carcere due richiedenti asilo di origine africana. Un ghanese di 20 anni e un 24enne del Sudan, domiciliati in un appartamento del Piano messo a disposizione da una cooperativa sociale, sono stati arrestati ieri dopo un blitz eseguito dagli agenti della Squadra Mobile. Tutti e due, difesi d’ufficio dall’avvocato Antonella Andreoli, su indicazione del pm Rosario Lioniello, sono finiti a Montacuto in attesa dell’udienza di convalida, fissata per domani. Ora, la loro richiesta per rimanere in Italia potrebbe essere compromessa per sempre. Per il blitz nell’appartamento, i poliziotti guidati dal dirigente Carlo Pinto si sono avvalsi del aiuto dei cani antidroga Edox e Tar appartenenti all’Unitá Cinofila. Sono stati fiutati 30 grammi di eroina nascosti dentro il bidet. Sotto un mobile della camera da letto in uso agli stranieri è stata anche trovata della marijuana. Sotto sequestro anche un bilancino di precisione, numerosi ritagli di cellophane e un coltello sporco di stupefacente trovato durante la perquisizione. L’accusa per entrambi è quella di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio continuata, in concorso e aggravata dall’aver commesso il fatto in un centro di accoglienza per motivi umanitari dove erano ospiti.
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Credo che una persona normale (e per normale intendo uno che non ha interessi economici nel far restare in Italia questa fauna medioevale) non voglia ulteriormente saperli a nostre spese pure in galera; ma cacciati a pedate con i stivali “a punta de fero” ed il viaggio a spese del paese d’origine.