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Rubava collane alle anziane,
preso rapinatore e scippatore seriale

ANCONA - In manette un 27enne dominicano, Cesar Alexander Fernandez Marte. Denunciato il presunto complice, M. B., 46 anni, operaio di una ditta di pulizie. Si spostavano in Bmw. Dieci i colpi contestati in un mese e mezzo. Tra le vittime anche la ex maestra aggredita in via Camerano. Contestati i reati di rapina, furto aggravato e autoriciclaggio in concorso. L'operazione è dalla squadra mobile
martedì 6 Giugno 2017 - Ore 13:59
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Cesar Alexander Fernandez Marte

di Marina Verdenelli

Ha un nome e un volto il presunto scippatore e rapinatore seriale di collane d’oro che in un mese e mezzo ha seminato il panico, ad Ancona, tra le anziane vittime di colpi ravvicinati. Tra loro anche l’ex maestra rapinata in via Camerano (leggi l’articolo) , di ritorno dalla spesa con il marito. In manette un 27enne dominicano: Cesar Alexander Fernandez Marte, residente tra Ancona e la Romagna. Ad arrestarlo è stata la squadra mobile diretta da Carlo Pinto dopo una serrata indagine che ha portato i poliziotti fino in Emilia Romagna per acciuffare il giovane. Denunciato un presunto complice, M. B., 46 anni, anconetano, operaio di una ditta di pulizie. I due sono accusati di rapina, furto aggravato e autoriciclaggio in concorso. Stando alle indagini avrebbero commesso almeno 10 colpi, tre rapine e sette scippi di collanine, ai danni di anziane. Il 46enne, alla guida in una Bmw X3 grigia, di sua proprietà, accompagnava il dominicano lungo le vie della città. Individuata la preda da colpire, il 27enne scendeva dalla vettura, a pochi isolati di distanza, per poi risalire in auto a colpo avvenuto e fuggire via insieme al complice.

Il capo della squadra mobile Carlo Pinto con il questore Oreste Capocasa spiegano i dettagli dell’arresto dello scippatore

Grazie alle telecamere della pubblica sicurezza si è arrivati a frammenti di numeri di targa della Bmw che hanno permesso alla squadra mobile di risalire al proprietario e al dominicano. Il 27enne è stato arrestato il 1 giugno (sottoposto a fermo già convalidato, ora è in carcere a Montacuto) a Santarcangelo di Romagna, in provincia di Rimini, a casa della fidanzata e dove aveva commesso l’ultimo colpo, il giorno stesso che sono scattate le manette.

Il dominicano e il suo complice agivano sempre tra le 11 e le 12,30, scegliendo vittime donne, anziane. Il 27enne le avvicinava a piedi e con la scusa di chiedere loro informazioni le derubava della collana. Il primo colpo che gli è stato attribuito risale al 18 aprile, in via Fabriano, ad Ancona, ai danni di una 76enne. La scippò di una collana rivenduta a più di mille euro in un compro oro. Il 2 maggio altro scippo in via Ascoli Piceno dove avvicinò una 61enne con la scusa di chiederle dove si trovava il parco di Posatora. Il 5 maggio il terzo scippo in via del Castellano, alle 11,20, ad una 82enne e dopo dieci minuti la rapina della collana alla ex maestra di 80 anni. in via Camerano.

Le collane ritrovate dalla polizia di cui non sono stati rintracciati i legittimi proprietari

Il 18 maggio rapina una 75enne, sempre della collanina d’oro, nel portone di casa, in via Colleverde. Il 23 maggio scippo di collana in via Macerata, ad una 62enne. Il 29 maggio rapina della collanina una 79enne a Savignano sul Rubicone, in provincia di Forlì. Al 27enne vengono contestati altri due episodi commessi il 12 e il 23 maggio, ancora non denunciati dalle vittime. La polizia ha rintracciato nei compro oro tra Ancona e Falconara, dove le collanine venivano vendute con un documento falso del dominicano (una carta d’identità dell’ex della sua fidanzata), altre due collane oggetto di scippo o rapina che ora sono state sequestrate in attesa di restituirle ai proprietari se si faranno vivi. A portare le collane a rivedere era il 27enne che per non dare nell’occhio fingeva di non camminare bene e si serviva delle stampelle in modo da non dare sospetti nei confronti del personale dei negozi a così si rivolgeva per la vendita. Vendite che fruttavano di volta in volta dai 300 ai 1.200 euro. L’operazione della squadra mobile è stata commentata con orgoglio dal questore. “È un successo di primo piano – ha sottolineato Oreste Capocasa – a livello investigativo. Questi fatti provocano un alto allarme sociale ma arrivare in così poco tempo a prendere gli autori mi riempie di orgoglio”.

(Servizio aggiornato alle 14.20)

L’arrivo della polizia in via Camerano subito dopo la rapina

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